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giovedì 30 marzo 2017

Aperibaguette



Sempre per la serie: lo faccio anche io!!!
Anche questa ricetta me la ero segnata tempo fa, in attesa dell'occasione per provarla, perchè mi incuriosiva parecchio il particolare utilizzo del pane e la sua resa finale.
In realtà online si trovano numerosissime varianti di ripieno, con il tonno, con la carne, con vari tipi di formaggio cremoso e moltissime aromatizzazioni...Io per il mio esperimento ho deciso di rimanere molto 'basic', dal momento che non credevo che si riuscisse alla fine a tagliare una fetta perfetta e temevo di dover buttare il tutto (...sia mai!)
Trovata la cosiddetta buona occasione, eccomi a proporre questo semplice e rapido aperitivo : -)


venerdì 7 ottobre 2016

Erbaccia a chi??! Portulaca (porcellana) all'agro


Si avvicina il momento di cambiare casa e cucina...Quest'estate abbiamo 'campeggiato' in quello che sarà il nostro giardino, cercando di iniziare a capirne le 'necessità' (...e già come ogni delizia che si rispetti, anche questa ha la sua 'croce'...). Mentre sotto il sole strappavo erbacce in quelle che dovevano essere delle aiuole, mi sono imbattuta in una gran quantità di piante di dimensioni variabili verdissime e carnose...Dal momento che non ho propriamente il pollice verde, per evitare di estirpare fiori o altre piante decorative, ho fatto qualche ricerca online e ho trovato il nome del mio infestante: portulaca oleracea.
Non solo sono riuscita ad imparare un nome nuovo, ma anche a conoscere un nuovo tipo di erba spontanea commestibile!Per timore di sbagliare, ho seguito il consiglio di aspettare la fioritura: la portulaca ha piccoli fiori gialli. Quando ho iniziato ad intravedere le piccole gemme di fiore giallissimo ho smesso di gettare la pianta in malo modo tra le altre erbacce nel saccone degli sfalci e ho iniziato a deporla con cura in un sacchetto per gestirla poi in un secondo momento in cucina.

Vi lascio qui sotto dei link per maggior informazioni sulle proprietà nutritive della portulaca.

lunedì 3 ottobre 2016

Spirale di verdure


Con questa ricetta potrei aprire un nuovo 'topic' intitolato 'Alla fine l'ho fatto anche io'.
Non so se capita anche a voi, ma io quando ho del tempo da 'occupare' (leggasi coda agli sportelli, attese di mezzi pubblici, viaggi carichi di disturbatori ecc ecc...) mi trovo a gironzolare nella rete senza grosse mete e spesso mi imbatto (soprattutto su Pinterest) in presentazioni che mi solleticano la curiosità.
Quella della torta salata a spirale è in effetti una di quelle ricette, quelle che spopolano sui social, che sembrano fare tutti, che son belle da vedersi e al tempo stesso hanno ingredienti alla portata di tutti...Non potevo non notarla, un pò come per la torta di rose di mela...
Screenshot della schermata e archivio, fino a qualche giorno fa, quando ho deciso che avevo l'occasione, avevo il tempo e avevo gli ingredienti. Bingo!
Ovviamente, se non mi complico la vita non son felice. Mi infastidisce il banale : -)   Per cui la ricetta è un'elaborazione molto personale, in cui troverete le famose 'polveri' di scarti di verdura (Igles Corelli, come ho fatto senza di te per tanto tempo?) e anche la ricetta della crema pasticcera salata gluten free di Montersino ; -)

In sintesi, prendetevi del tempo. Fare questa torta salata è semplice, ma disporre la verdura in modo ottimale è come disegnare un mandala, vi estranierete con la mente in un'altra dimensione : -)  : -)

venerdì 22 gennaio 2016

Chips di zucchina (anche in versione light-Dukan)


Da un po' di tempo non pubblico (e non cucino!) qualche ricetta sana...saranno le feste, sarà il freddo che mi fa preferire cibi caldi e corposi (meglio se cremosi, caldi, unti, dolci...in poche parole ipercalorici! ; -) ) … mi sento quasi in colpa… Per espiare i miei peccati di gola, provvedo ad inserire questa facile ricetta per delle chips alternative a base di zucchina. Visto che mi sento in colpa tanto tanto, oltre alla versione normale inserisco anche la versione Dukan-like ovvero senza olio utile per chi è in fase di crociera.
Invece delle patatine fritte, se vien voglia di avere sotto mano qualche snack croccante sono una sana alternativa!

sabato 2 gennaio 2016

Biscottini da taglio salati di L.Montersino


Buon 2016 a tutti!!! Spero lo abbiate iniziato nel migliore dei modi e che lo proseguiate in serenità!
Dal canto mio, spero anche nel 2016 di riuscire a dedicarmi al blog, a questa piccola porzione di me che mi rilassa e al contempo mi torna utile in cucina (durante queste feste ho preparato a colpo sicuro ad esempio Pandori e Panettoni senza sbagliare un colpo, proprio seguendo le ricette che mi ero annotata qui gli scorsi anni, gran soddisfazione!) 
Iniziamo con un'idea per un aperitivo sfizioso da tenere sempre in freezer pronto per ogni evenienza: i biscotti da taglio salati di Luca Montersino (inchino doveroso). Preparatene in quantità abbondante e conservateli per mesi, all'occasione basta lasciarli a temperatura ambiente qualche minuto, 'tagliarli', infornarli e servirli caldi e fragranti in tavola. Potete provare a cambiare le 'profumazioni' dello chef (gli originali prevedevano 3 gusti: semi di girasole, acciuga e finocchietto, capperi e origano) io li ho fatti con pomodori secchi-basilico e con timo-erba cipollina.
Qualunque sia il tipo di aromatizzazione usata, cercate di NON utilizzare elementi umidi o freschi, preferendo invece quelli essiccati, la resa del prodotto sarà decisamente differente!
A tal proposito possono essere utili le 'polveri' di verdura...cosa sono? sono il recupero più intelligente che abbia mai provato, da un'idea del Maestro Igles Corelli. Sono sufficienti un essiccatore (ma in questa stagione perfetti anche i termosifoni) e molta voglia di recuperare. Spero di parlarvene presto in modo approfondito.


mercoledì 7 ottobre 2015

Spiedini vegani



Tempo di ultime grigliate, sob!
Prima di ritirare definitivamente la griglia o il BBQ (come nel mio caso) provate ancora questi spiedini. Alcune volte, soprattutto se si parla di grigliate tra amici dove girano chili di carne, penso che sia deludente per chi ha scelto di essere vegetariano/vegano il sedersi a tavola con di fronte un piatto di anonoma insalata verde o le solite patate al cartoccio o ancora le celeberrime verdure grigliate...Su un malconcio libro di cucina (lo avevo così sommerso di altri volumi e riviste che avevo dimenticato di possederlo!) ho trovato lo spunto per questi spiedini privi di derivati animali.
E nessuno, nemmeno i più carnivori, disdegnerà un assaggio! : -)

sabato 5 settembre 2015

Peperoni (di Carmagnola) in vaso no stress


La fine delle mie ferie da qualche anno coincide con la Sagra del Peperone di Carmagnola, ormai è diventato un appuntamento fisso! Così anche quest'anno approvvigionamento fatto! lo scorso anno avevo messo in barattolo un bel pò di peperoni utilizzando una ricetta (trovato dove? consigliata da chi? bho...) molto rapida e semplice, due caratteristiche che l'avevano fatta balzare ai posti della mia personale classifica di 'ricetta da segnarsi'. Ho cercato in ogni angolo della cucina (e non solo) dove potevo averla messa, infine l'ho rinvenuta bel appallottolata segnata come mio solito su carta da recupero e mi son ricordata a questo punto di averla anche 'lavata' in lavatrice con gli indumenti in cui l'avevo distrattamente infilata (per non perderla ovviamente...) 

...documentiamo il mio 'ordine'...
La maggior parte dei miei esperimenti in cucina infatti finisce così: appuntati su fogli di carta a caso, compressi nelle tasche alla rinfusa, nella frenesia di non perdere nulla e di riuscire a farsi bastare le 24 ore in dotazione nella giornata standard, ed irrimediabilmente smarriti nei meandri degli armadi oppure definitivamente lavati in lavatrice... Motivo per cui la maggior parte dei miei esperimenti in cucina rimane UNICO ed irripetibile, purtroppo....Mi sarebbe parecchio spiaciuto perdere questa ricetta perché è veramente di una semplicità estrema, velocissima e permette di ottenere un golosi risultato con infimo sforzo e pochissimo tempo. Ecco a voi (ed ecco mamma che me l'hai chiesto!) il modo più rapido in assoluto di invasare i peperoni senza stress!  : -)

domenica 24 maggio 2015

Bocconcini semi-integrali al bacon con pasta madre



Avete esubero di pasta madre e carenza di tempo? benissimo, fate parte della mia squadra! ;-D
Ovviamente tutte le settimane (..decina di giorni?...) riesco a coccolare il mio Vito, ma in genere mi lancio sulla focaccia o sulla pizza o qualche pane veloce (ad esempio questo), ma da un po' di tempo non mi cimentavo in qualche nuova ricettina con la pasta madre.
-Uhm avete ragione, non ho ancora postato la collaudatissima ricetta della focaccia 
che ormai uso da secoli, provvederò quanto prima!!!-
Questa volta, complice anche il caldo che ormai rende la lievitazione naturale più rapida rispetto alla stagione invernale (forse troppo, occorre iniziare a controllare le temperature e usare la cantina...), ho provato a creare questi bocconcini sfiziosi da aperitivo partendo dalla pasta madre in esubero (leggasi 'quella che non avevo intenzione di rinfrescare per portare al raddoppio').
Per quanto riguarda il bacon, ho utilizzato quello in scaglie, comprato durante il nostro ultimo viaggio in Alaska; potete eventualmente prepararlo in padella partendo dal prodotto fresco ed essiccarlo in forno prima di frantumarlo in briciole.
Non avete il bacon o siete vegetariani? provate a sostituirlo con olive a pezzi o pomodorini secchi tagliati sottili-sottili!
Se siete ancora più golosi, consiglio di farcire i bocconcini con della robiola fresca :- )


Buona pasta madre a tutti! :-)

Con questa ricetta partecipo al contest di La cucina di Esme

domenica 14 dicembre 2014

Sformatini di zucca al Gruyere


Questa ricetta la devo segnare subito qui per non dimenticarla in futuro. E' buonissima, facilissima e velocissima e soprattutto con minimo sforzo si ottiene un risultato eccezionale.
Avendo poi ottenuto il prestigioso 'pollice su' di mio marito è garanzia di golosità : -)
Si tratta per me di una ricetta di 'recupero', infatti sotto Halloween avevo stoccato in freezer della zucca cruda a cubetti in attesa di farmi venire in mente un'idea alternativa alla classica crema/zuppa...ed eccola qui! : -)

Con questa ricetta (per il rotto della cuffia!) partecipo al contest

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mercoledì 19 novembre 2014

Cocotte al tartufo bianco d'Alba



Autunno in Piemonte è sinonimo di 'tartufo bianco d'Alba', o meglio sua maestà il Tartufo bianco! Per cui, alle volte, vivere a pochi chilometri da Alba ha indubbiamente i suoi vantaggi! ; -) La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba si è appena conclusa e quindi come non postare qui una ricetta che ne preveda il suo utilizzo? Sì, lo so, ha dei prezzi proibitivi (qui direttamente il 'borsino' del tartufo di quest'anno...), soprattutto se si pensa (... come dice spesso mia madre...) che in fondo in fondo è una sorta di patata più rugosa... Lasciamo da parte certe 'eresie' e veniamo invece al suo sapore che è inconfondibile e almeno una volta nella vita la follia di portarsene a casa un pò va fatta... Quest'anno ci ha pensato mio marito, che una sera è entrato in casa tutto gongolante con un bel barattolo in vetro in mano e, sporgendomelo, dice 'Sorpresina per noi!!!'. Quando ho aperto il contenitore tutta la casa si è aromatizzata in un secondo, quando ho compreso il 'colpo di testa' gourmand ero indecisa tra gli stati d'animo (stupore? incredulità? gioia? timore reverenziale nei confronti di sua maestà? eterna riconoscenza?...) La prima cosa che ho pensato è stata ovviamente 'non ne deve andare sprecato manco un grammo' : -)




Per definizione il tartufo bianco d'Alba si deve mangiare con i tagliolini e si deve mangiare con l'uovo, è la tradizione che lo richiede. Altro abbinamento classico è con la carne cruda di fassone, immancabile. Oltre questi classici doverosi da provare, la fantasia può spingersi dove meglio crede : -)
Dopo i classici tagliolini (credo sia superfluo dirvi che per la pasta all'uovo non servono altri condimenti se non del buon burro fuso, pochissimo parmigiano grattugiato e abbondante spolverata di scaglie di tartufo bianco) ho deciso di provare un'idea un pò diversa per il classico uovo.
Girando in rete ho trovato questo video dove lo chef di uno stellato e rinomato ristorante di zona, La Ciau del Tornavento, mostra come preparare delle cocotte molto semplici, ma molto golose. Ovviamente non ho resistito e dunque ecco qui la versione dell'uovo al tartufo bianco d'alba dello chef Marco Lombardo.


Altre idee per 'conservare' il prezioso tartufo? potete preparare dei vasetti ripieni di riso in cui inserire delle scaglie dello stesso oppure inserire dei pezzetti in olio EVO, in entrambi i casi otterrete dei prodotti perfettamente aromatizzati per poter essere utilizzati nel tempo, senza sprecarne nemmeno un frammento : -)

domenica 19 ottobre 2014

Aglio ... da dispensa


Un pò per scherzo, un pò per sdebitarsi di un favore,  mesi fa un amicomi ha portato direttamente dal Trapanese una gigantesca treccia di aglio rosso di Nubia (se vi siete persi l'articolo su HonestCooking ecco il link) sapendo quanto lo adori. In ogni caso, per quanto abbia apprezzato il gesto e per quanto sia l'unico aglio che ormai entra nella mia cucina, una treccia è veramente gigantesca e, con il clima della mia regione, presto sarebbe andata incontro ad inevitabile rovina... Così ho pensato di provare a conservare gli spicchi in vaso, del resto l'estate è il periodo delle conserve no???
Ho girovagato un pò in rete e ho preso ottimi spunti per un paio di versioni di aglio in vasetto.


La prima ricetta è il cosiddetto Aglio Confit che ho tratto dal blog di Alex : la ricetta è molto semplice, l'aglio si trasforma in una crema delicata e dolce. Il suo utilizzo spazia in cucina potendolo utilizzare per la preparazione delle pietanze al posto di quello fresco o mischiato con altri ingredienti freschi da spalmare su tartine o bruschette. Di questa ricetta, a parte la semplicità di esecuzione, ho apprezzato il fatto che lo scarto sia zero, dal momento che l'olio di oliva utilizzato in gran quantità per la cottura degli spicchi alla fine possa essere imbottigliato e conservato come Olio aromatizzato all'Aglio (...Nigella lo usa da ogni parte, non vedo perchè io non possa fare altrettanto! ;-)  ) 

La seconda ricetta è invece quella di uno stuzzichino insolito altrettanto semplice, ovvero l'Aglio Sott'olio. Qui la fantasia di ognuno la fa da padrone potendo personalizzare la ricetta con aromatizzazioni pressochè infinite :- )


domenica 4 maggio 2014

Plumcake salato Dukan (fase crociera)


Il tempo delle gite fuori porta è arrivato, anche per chi è a dieta! :-) è da un pò che non pubblico una ricetta 'Dukan friendly' per cui provvedo subito! questo piatto è per quelli che veleggiano in crociera visto che contiene verdure... ah a proposito, ma voi come chiamate questa verdura ??? l'ho già sentita definire in vario modo 'biete' 'bietole' 'coste' 'costine' 'bieta da costa', per me son definitivamente 'coste' visto che quello che prevale in loro è appunto la parte bianca del gambo, più che non la verde della foglia. Proprio il gambo è usato in questa 'mattonella' facilmente trasportabile durante i pic nic e buona anche fredda.
Buon divertimento!!!


martedì 29 aprile 2014

Crostata salata con asparagi e chibouste al parmigiano ( di L. Montersino)


Sono arrivati di nuovo gli asparagi !!! :-) come vi avevo già raccontato (qui) sono un'indomita mangiatrice di asparagi, li adoro in qualsiasi versione mi vengano proposti! questa volta ho deciso di non fare la solita ingorda pronta a mangiarseli al volo anche solo spadellati o sbollentati e ho voluto impegnarmi un pò di più mettendo mano a questa splendida ricetta di L. Montersino trovata su uno degli ultimi libri regalati da mio marito (sapete già che la mia cucina è una biblioteca e che lui si lamenta che i libri di ricette-che tanto anelo e adoro-poi non vengono nemmeno sfogliati... ) Lo chef lo conoscete, è preciso ai limiti dell'ossessività e sapete che io, se mi ci metto di impegno, posso superarlo in quanto a pignoleria. Anche questa volta il suo libro è molto stringato nella descrizione della ricetta; mezza pagina di ingredienti e mezza pagina di procedimento... la mia descrizione sarà volutamente più prolissa e dettagliata. Ho riportato anche le mie personali modifiche alla ricetta base. 
Il primo consiglio che vi do, dopo varie prove delle ricette di Montersino, è di pesare e preparare esattamente tutti gli ingredienti prima di iniziare (così come pentole, strumenti ed eventuale posto in freezer...)
Il secondo è di non farvi spaventare dalle lunghe liste di ingredienti e dai dettagli della preparazione, si può fare, è una ricetta che può riuscire anche se non siete dei cuochi ma dei semplici golosi come me!
Il terzo ed ultimo consiglio è: fatela! è deliziosa, fresca, soffice e vi porterà in casa la primavera in un istante e non riuscirete a trattenervi da tagliarvene una fetta dopo l'altra!!!


Tra l'altro, con questa ricetta partecipo al TheLittlePots Contest sugli asparagi

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domenica 30 marzo 2014

Labneh (o Labaneh)


Di ritorno da Istanbul non potevo non mettermi all'opera per creare qualcosa di 'locale'. Troppo poco tempo a disposizione per visitare la città in ogni suo frangente, forse, e forse anche un pò di precauzione in determinate zone della città in considerazione dei tumulti in atto. In ogni caso tra una moschea e l'altra, tra un museo e l'altro, abbiamo avuto il tempo per poter provare piatti tipici in piacevoli locande, bere quantità notevoli di te alla mela, strafogarsi di balik ekmek (panino con lo sgombro) a Eminonu e smarrirsi nel Gran Bazar e soprattutto nel Bazar delle spezie inebriati dai profumi emanati dalla colorate bancarelle. Trovare il sommacco e farne incetta, questo era il mio obiettivo! Sempre piluccando halva o pistacchi o lokum, ovviamente! Bhè come twittato giorni fa, dalla foto della mia valigia avete potuto constatare la mia golosità e quanto spazio tengono nella valigia del ritorno le mie scorribande di cibo e dintorni ; -)
Prima o poi mi dedicherò a preparare qualche dolce turco (per me un pò 'troppo' dolci), ma per il momento inizio con un piatto salato il labneh o labaneh, ovvero una specie di 'formaggio' diffuso un pò in tutto il Medio Oriente. In realtà definirlo formaggio non è corretto, anche se l'aspetto finale è quello di uno spalmabile, dato che non è prodotto con caglio o altri coagulanti. Si parte infatti da semplice yogurt bianco, che viene fatto colare.
Ovviamente lo yogurt può essere intero o light, acquistato o meglio autoprodotto, si può lasciare 'bianco' oppure aromatizzare con erbe a piacere o spezie e può cambiare la modalità di conservazione. In commercio infatti si può trovare sia in vaschetta (come uno spalmabile apunto) oppure a palline, mantenute in ammollo nell'olio.
E' semplicissimo e rapido da preparare.
Potete decidere voi come e quanto aromatizzarlo in base all'utilizzo successivo (tramezzini, panini, spalmato sul pane, mescolato ad altro...) e se preferito uno yogurt allo 0.1% e lo conservate in vaschetta lo potrete tranquillamente usare se siete in regime dietetico Dukan (dato che spesso è difficile trovare in commercio formaggi così magri!)


lunedì 10 marzo 2014

Corn dog (on a stick) home made


Se amate le 'americanate' questa ricetta non la potete non replicare a casa vostra!  :-) Sono i 'corn dog' o meglio i 'corn dog on a stick' come recita il menù del Nathan's Famous. Chi è Nathan's? L'inventore degli hot dog per così dire, ovvero un'istituzione oltreoceano. Quando andammo a New York sfidammo l'uragano Sandy (un pó incoscienti ebbene sì lo ammetto!) per provare questo locale 'storico' che da decenni sfama orde di famelici in quel di Coney Island.

Nathan's 1920
Il Nathan's è anche il capostipite delle gare 'man vs food' dato che ogni anno dal 1970 il locale organizza la storica sfida a chi mangia più hot dog nell'esiguo tempo di dieci minuti (per la cronaca il campione in carica ne ha fagocitati 69....). Lo so, son tradizioni 'altrui' che fanno storcere il naso a gourmet e salutisti, ma che riuniscono nel nome del cibo (junk food ovvio) e del divertimento un sacco di persone festanti.
Insomma non potevamo non provare il sapore di questi hot dog che i concorrenti della sfida ingoiano avidamente (e bestialmente) come fossero noccioline... ci eravamo stampati anche dei coupon dall'Italia... scusate se oltre Man vs Food mi fermo a guardare in tv anche Pazzi per la spesa ;-) Bhe quando ci siam trovati in fila davanti allo spartano bancone del locale con i nostri coupon è stato divertente scambiarli con quelli altrui, tutti avevano dei buoni sconto!!! In questo modo abbiamo provato un sacco di 'specialità' del Nathan's a prezzi irrisori, tra cui i fantastici corn dog on a stick.
Ora, fondamentale è precisare che, a meno di comprare i würstel del Nathan's (in USA si vendono nei supermercati, se volete far la pazzia si possono comprare anche online...) , non potrete avere lo stesso sapore speziato e agliato di 'teutonica' origine, ma se volete fare gli 'yankee' per un giorno provate questa semplicissima ricetta ;-)


http://nathansfamous.com/

domenica 5 gennaio 2014

Cachi acerbi all'Arneis



Partiamo dal fondo: sapevo che sarebbe andata  a finire così! Mi riferisco ai cachi del vicino di casa, lasciati come ogni anno a marcire sull'albero giorno dopo giorno, gelata dopo gelata...Lo sapete odio sprecare il cibo e osservare che nessuno raccoglie dei frutti così 'bio' mi amareggia...


Ma quest'anno una piccola 'vittoria' c'è stata, sì, perchè ne son riuscita  a salvare alcuni! Giuro non ho rubato nulla, so bene che solo i frutti che cadono nella mia proprietà possono essere presi...già ma i cachi devono essere raccolti e lasciati maturare e se cadono spontaneamente dalla pianta, significa che non son più tanto mangiabili, direte giustamente! è vero, infatti sono caduti per sbaglio quando (totalmente fuori stagione) i vicini hanno finalmente deciso di 'potare' le fronde che rigogliosissime passavano dal nostro lato. Bhèeeee ragazzi a questo punto i frutti avevano toccato terra, per cui miei a tutti gli effetti :-) Cachi sodissimi, appena screziati di arancio, assolutamente acerbi, ma occorreva dare un senso alla loro esistenza! Così ho girato un po' in rete e ho trovato varie ricette con preparazioni più o meno laboriose e complesse per la loro conservazione in vasetto. Ovviamente questa é la mia ricetta per i cachi sott'olio, semplice e rapida, da dispensa, per accompagnare formaggi di media stagionatura.
Assolutamente da idea regalo natalizia! :-)


Con questa idea regalo partecipo al contest del blog La mia Cucina improvvisata


venerdì 29 novembre 2013

T&T roll ovvero rotolo di tonno e tofu (senza tollerati)


Meno di 24 ore alla partenza. Viaggio dopo viaggio ho così velocizzato la preparazione dei bagagli che per assurdo se mi dicessero 'tra un'ora si parte per...' avrei il tempo di comporre la valigia perfetta, indipendente dal clima della destinazione! : -) Quello per cui il tempo non è mai abbastanza è invece la 'programmazione', quello che io chiamo il viaggio virtuale, uno dei momenti migliori in assoluto del viaggio stesso. Guide cartacee, mappe, forum di viaggio, siti locali tradotti in modo improponibile dai motori di ricerca: la casa è piena di appunti e fogli volanti che entro stasera dovranno essere ordinati, catalogati e fatti sparire! Vabbè ovviamente non esiste essere a dieta in Cina, manco per un solo giorno, anzi non vedo l'ora di provare quel che questa terra può offrire (nei limiti di ciò che i miei occhi mi permetteranno di infilare in bocca...le zampine, benchè fritte e croccanti, degli insetti di qualsivoglia dimensione evocano in me ancestrale ribrezzo, mha...) Comunque lascio un'ultima ricetta 'protal' per chi è a dieta, ma anche per chi non lo è dato che è molto saporita. Anche in gelatina probabilmente farebbe un figurone, una volta la proverò....ora però è tardi, devo scappare! : -)


lunedì 18 novembre 2013

Crème Vichyssoise, protagonista Monsieur Poireau de Cervere


Novembre, autunno, per me è sinonimo di porri. Immagino di aver già detto più e più volte quanto mi piaccia questo ortaggio, soprattutto se stiamo parlando di quelli autoctoni (Porro di Cervere e Lungo Dolce di Carmagnola) la cui caratteristica dolcezza li rende particolarmente indicati per piatti 'gentili' ed estremamente digeribili.
Questa volta ho scavallato oltralpe, interpretando il profumato porro in versione francese. L'origine della Vichyssoise (chiamata così in ricorda della cittadina di Vichy appunto) è dell'inizio del XX secolo, quando lo chef Louis Diat, partendo da elementi 'poveri' come porri e patate si inventò questa zuppa al Ritz-Carlton di NY. Successo strepitoso! E' proprio vero che dalla cose semplici nascono i migliori accostamenti!
Diciamolo l'originale fredda con dei crostini può essere un buon antipasto/aperitivo, ma la versione calda in queste piovose giornate è un toccasana per l'anima oltre che per il palato.
Provatela in entrambi i modi e mi saprete dire quale preferite ; -)


Con questa ricetta partecipo al contest di Mela e cannella



martedì 12 novembre 2013

Coccole vegetariane ripiene di Gruyère


Mi accorgo solo ora, per il rotto della cuffia come mio solito, di non aver ancora pubblicato questa ricetta street food per il contest Swiss Cheese Parade in collaborazione con il blog Peperoni&Patate
Questa volta, a differenza della ricetta precedente (le mie paratha fusion allo Sbrinz) ho usato entrambi i formaggi anche perché il Gruyère è p-e-r-f-e-t-t-o per sciogliersi in voluttuosa crema dentro queste crocchette vegetariane!!!
Siete mai stati a Gruyere? Se capitate da quelle parti fateci una visita, è un paesino splendido con un marstoso castello medioevali che ne sovrasta la rocca...il vero paese di ogni fiaba con draghi e principi insomma...la fantasia deve essere stata stimolata in senso onirico anche in HR Giger che qui ha aperto un 'mostruoso' museo con relativo bar a tema di fronte; fateci una capatina, sarete immersi dentro la futuristica pancia/carcassa di un fantasioso gigantesco essere! Se andate poi in inverno troverete una coltre di neve che renderà tutto molto più magico e contribuirà a rendere più 'intonata' la golosa raclette o la conviviale fondue da provare in uno dei ristorantini del paese. E se siete appassionati di formaggio, anche se non avete bimbi, regalatevi una visita alla 'Maison du Gruyère' poco fuori il paese :-)


Se volete più informazioni sui formaggi svizzeri andate su http://www.switzerland-cheese.it/
Se invece in previsione delle feste volete creare anche voi dei sacchetti con la carta che preferite date un'occhiata qui

giovedì 7 novembre 2013

Swiss cheese paratha or Swiss cheese parade?


Il gioco di parole e di conseguenza la ricetta è stato immediato, perché non preparare per questa 'parade' una bella 'paratha', ottimo street food indiano (in particolare dell'India del Nord) sulla scia della contaminazione in cucina che tanto mi diverte? Pronti, via! Complice ovviamente il fatto che le mie scorte di atta sono imperiture (avendo sbagliato l'ordine online invece di 1 kg ho aggiunto uno zero e ne ho comprati 10 kg...) e della disponibilità di ottimo ed originale Sbrinz, mi son messa di buona lena a reinventarmi la Paneer paratha con un formaggio molto più vicino a noi. 


Atta è in nome di una farina molto usata in India, si tratta di una farina integrale di grano duro che si può trovare in versione macinata molto fine (come la mia, usata in questa ricetta e molto più facilmente utilizzabile in generale) oppure in modo più grossolano (più simile ad una nostra integrale)
Il Paneer è un formaggio fresco e morbido (in inglese cottage cheese, se vi interessa nei sottotitoli italiani di Masterchef India viene tradotto come 'fiocchi di latte'...forse un po' azzardato...): a livello di sapore lascia parecchio a desiderare, è delicato, quasi neutro, se confrontato con quelli a cui i nostri palati son abituati, molto più lavorati, stagionati e caratterizzati da sentori intensi. Grazie invece alla caratterizzazione dello Sbrinz, pur rimanendo affini alle origini del piatto, questo 'pane ripieno' assume carattere diventando decisamente più gustoso, assume quel quid in più che si sposa perfettamente con i restanti ingredienti. Lo Sbrinz è solo uno dei numerosi formaggi che la Svizzera ci offre, pare sia il più antico dei formaggi d'Europa ... mica si scherza qui! ;-) 
La parte più difficile di questo piatto sapete quale è? Smettere di mangiare appena spadellato!!! È un dogma: tutti i cibi 'street' hanno aspetto e sapore ottimali non appena cotti, belli fumanti da scottarsi le dita mentre i profumi inondano le narici. Per cui ho/avete rischiato di non avere più fisicamente un bel nulla da fotografare a fine cottura (santa Ingordigia!!!)
Io ho preferito conferire un aspetto 'croccante' alla paratha proprio per poter rendere superfluo l'utilizzo di posate...perfetto per un dipping in un bel chutney come questo!
Buon appetito!

Se volete far girare le vostre papille gustative deliziandovi con la grande varietà di formaggio svizzero andate su www.formaggisvizzeri.it
Se invece volete immergervi nel profumato regno delle paratha indiane date un'occhiata a questo dettagliato sito http://www.vegrecipesofindia.com/paratha-recipes-indian-paratha/
Se invece volete dilettarvi a preparare dei vassoi come questi con l'antica arte orientale degli origami, questo è il video da cui potrete imparare in fretta : -)