Visualizzazione post con etichetta Veg friendly. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Veg friendly. Mostra tutti i post

lunedì 8 maggio 2017

Ciambella arancia-carota-curcuma per un pieno di benessere


Come fare il pieno di buoni principi alimentari fin dalla prima colazione? ma con questa solare ciambella, ovviamente! :-)
Pur con l'inevitabile impoverimento nutrizionale legato alla cottura, potrete trovare in una fetta di questa meravigliosa torta:
- dall'arancia: vitamine C, A, B, niacina, bioflavoinoidi, terpeni,... (approfondisci qui e qui)
- dalla carota: sali minerali, vitamine A, B, C, D, E, betacarotene, fibre (approfondisci qui e qui)
- dalla curcuma: antiossidanti (approfondisci qui e qui)
Grazie all'utilizzo di olio invece del burro è un dolce adatto anche per intolleranti al lattosio e la sua preparazione è veramente molto semplice e veloce. Si tratta di una 'torta da dispensa' ovvero una torta che si conserva fuori frigo anche per molti giorni, con l'accortezza di coprirne la superficie per evitare che si secchi.
Una motivazione in più per provarla? ...è buonissima e una fetta tira l'altra!!! ; -) : -)



lunedì 27 marzo 2017

Cupcakes primaverili


Wow quante cose sono passate dal mio ultimo post!
Il cambiamento maggiore è sicuramente stato il trasloco, il fare e disfare scatoloni ha assorbito la maggior parte del mio tempo libero. Anche la cucina è cambiata, grande e ariosa, ma soprattutto bianca e luminosa come desideravo da tempo!
La nuova casa ha un giardino (ma lo sapete già, ve lo avevo detto qui) e io sto piano piano imparando il nome dei fiori che in questa stagione sbocciano in ogni aiuola. In particolare ho scoperto di avere enormi quantità di bellissime primule ed essendo fiori eduli ho deciso di inaugurare la primavera (e anche la nuova vita qui ) con un dolce floreale.
Buona primavera a tutti! 


lunedì 31 ottobre 2016

Pane con farina di mais Pignoletto Rosso e pasta madre


È molto tempo che non pubblico una ricetta con la pasta madre, devo rimediare. Questa è la ricetta di un mio recente esperimento in cucina, utilizzando la farina di mais. Io ho usato il pignoletto rosso (di cui vi avevo già parlato qui), ma possono essere usate tutte le altre tipologie.
Per evitare che il pane risulti eccessivamente 'stopposo' e poco lievitato, come per la maggior parte delle farine prove di glutine, è meglio evitare di superare la percentuale del 40% di farina di mais sul totale del peso delle polveri.
Così facendo lievitazione e alveolatura sono assicurate!


venerdì 7 ottobre 2016

Erbaccia a chi??! Portulaca (porcellana) all'agro


Si avvicina il momento di cambiare casa e cucina...Quest'estate abbiamo 'campeggiato' in quello che sarà il nostro giardino, cercando di iniziare a capirne le 'necessità' (...e già come ogni delizia che si rispetti, anche questa ha la sua 'croce'...). Mentre sotto il sole strappavo erbacce in quelle che dovevano essere delle aiuole, mi sono imbattuta in una gran quantità di piante di dimensioni variabili verdissime e carnose...Dal momento che non ho propriamente il pollice verde, per evitare di estirpare fiori o altre piante decorative, ho fatto qualche ricerca online e ho trovato il nome del mio infestante: portulaca oleracea.
Non solo sono riuscita ad imparare un nome nuovo, ma anche a conoscere un nuovo tipo di erba spontanea commestibile!Per timore di sbagliare, ho seguito il consiglio di aspettare la fioritura: la portulaca ha piccoli fiori gialli. Quando ho iniziato ad intravedere le piccole gemme di fiore giallissimo ho smesso di gettare la pianta in malo modo tra le altre erbacce nel saccone degli sfalci e ho iniziato a deporla con cura in un sacchetto per gestirla poi in un secondo momento in cucina.

Vi lascio qui sotto dei link per maggior informazioni sulle proprietà nutritive della portulaca.

lunedì 3 ottobre 2016

Spirale di verdure


Con questa ricetta potrei aprire un nuovo 'topic' intitolato 'Alla fine l'ho fatto anche io'.
Non so se capita anche a voi, ma io quando ho del tempo da 'occupare' (leggasi coda agli sportelli, attese di mezzi pubblici, viaggi carichi di disturbatori ecc ecc...) mi trovo a gironzolare nella rete senza grosse mete e spesso mi imbatto (soprattutto su Pinterest) in presentazioni che mi solleticano la curiosità.
Quella della torta salata a spirale è in effetti una di quelle ricette, quelle che spopolano sui social, che sembrano fare tutti, che son belle da vedersi e al tempo stesso hanno ingredienti alla portata di tutti...Non potevo non notarla, un pò come per la torta di rose di mela...
Screenshot della schermata e archivio, fino a qualche giorno fa, quando ho deciso che avevo l'occasione, avevo il tempo e avevo gli ingredienti. Bingo!
Ovviamente, se non mi complico la vita non son felice. Mi infastidisce il banale : -)   Per cui la ricetta è un'elaborazione molto personale, in cui troverete le famose 'polveri' di scarti di verdura (Igles Corelli, come ho fatto senza di te per tanto tempo?) e anche la ricetta della crema pasticcera salata gluten free di Montersino ; -)

In sintesi, prendetevi del tempo. Fare questa torta salata è semplice, ma disporre la verdura in modo ottimale è come disegnare un mandala, vi estranierete con la mente in un'altra dimensione : -)  : -)

domenica 24 aprile 2016

Dulche de leche for dummies


Ebbene sì, alla fine l'ho fatto anche io. Era un pó di tempo che mi ripromettevo di provarci, in fondo avevo comprato quel barattolo di latte condensato per questo unico scopo: fare il dulche de leche senza alcuno sforzo.

Credo sia la ricetta più breve di tutto il blog, monoingrediente: un barattolo di latte condensato.


Serve poi una pentola, a bordi alti, in cui mettere il vasetto e ricoprirlo di acqua. Portare a bollore e poi abbassare la fiamma lasciando sobbollire per 2.5 ore avendo sempre l'accortezza di mantenere il barattolo coperto di acqua (nel caso procedere con piccoli rabbocchi)


Raffreddare, aprire il barattolo e gustare. 
Io preferendo avere una texture omogenea ho trasferito in un contenitore a miscelato con mixer.

Se volete leggere le spiegazioni 'chimiche' alla base del processo andare qui dove FedeB le spiega in dettaglio.

domenica 28 febbraio 2016

Linguine risottate con mela e cipolla (dello chef Igles Corelli)



Come ho già accennato altrove, ho iniziato a seguire Igles Corelli per il suo concetto di cucina 'circolare', ovvero una cucina di livello alto, fatta di materie prime eccelse, ma a spreco basso, anzi infimo. Mi ha da subito affascinata l'idea di essiccare gli scarti della verdura, che sono sempre stati il mio peggior cruccio, per poterli poi reinventare come polveri per 'colorare' e 'insaporire' le pietanze (infatti a Natale ho confezionato dei barattolini di pangrattato-di lievito madre ovviamente- con varie aromatizzazioni!). Non avevo però mai approcciato nessuna ricetta, forse per timore di sbagliare le dosi...io non ho ovviamente il suo occhio esperto nè per le quantità nè per le cotture...ma stavolta mi sono buttata! E ho fatto un gran bene a farlo perchè con elementi semplicissimi e reperibili per chiunque ho portato in tavola un primo eccezionale ed insolito!
A ragion del vero lui ha usato delle mele selvatiche (che io non avevo) e una pasta trafilata a bronzo, però nella mia modesta cucina e con i miei modesti ingredienti il piatto è riuscito benissimo lo stesso.
Ovviamente nessuno scarto: la buccia della mela così come le foglie esterne e gli scarti di cipolle e scalogni stanno essiccandosi ; -)

sabato 23 gennaio 2016

Potage di castagne in pentola a pressione (anche in versione vegan)


La stagione fredda mi spinge inevitabilmente verso cibi di conforto, quelli che son capaci di coccolarmi un pò a fine giornata, quando sembra piena notte ed invece non sono nemmeno le 20...Tra i piatti salati, sicuramente le zuppe, le minestre, le creme sono i miei comfort food preferiti, ad ogni cucchiaio sembra che il cuore si scaldi e si allarghi rilassandosi sempre di più : -)
Da tempo guardavo il barattolo di castagne secche che stava in dispensa chiedendomi come impiegarle, qualche volta lo ho aperto e ne ho annusato il contenuto, altre volte l'ho scosso mimando una maraca, altre volte l'ho nascosto alla vista non sapendo che farmene...fino a qualche giorno fa. Ebbene sì, anche le castagne secche han avuto il loro momento di gloria finalmente!
La parte più lunga è stata forzatamente la 'reidratazione' e pulizia delle suddette, in quanto la ricetta in sè, con l'aiuto della pentola a pressione, è stata un passeggiata. Forse usando castagne fresche si accorciano i tempi, in caso e proviate, fatemi sapere!
Buona coccola a tutti, onnivori e vegani!


venerdì 22 gennaio 2016

Chips di zucchina (anche in versione light-Dukan)


Da un po' di tempo non pubblico (e non cucino!) qualche ricetta sana...saranno le feste, sarà il freddo che mi fa preferire cibi caldi e corposi (meglio se cremosi, caldi, unti, dolci...in poche parole ipercalorici! ; -) ) … mi sento quasi in colpa… Per espiare i miei peccati di gola, provvedo ad inserire questa facile ricetta per delle chips alternative a base di zucchina. Visto che mi sento in colpa tanto tanto, oltre alla versione normale inserisco anche la versione Dukan-like ovvero senza olio utile per chi è in fase di crociera.
Invece delle patatine fritte, se vien voglia di avere sotto mano qualche snack croccante sono una sana alternativa!

sabato 2 gennaio 2016

Biscottini da taglio salati di L.Montersino


Buon 2016 a tutti!!! Spero lo abbiate iniziato nel migliore dei modi e che lo proseguiate in serenità!
Dal canto mio, spero anche nel 2016 di riuscire a dedicarmi al blog, a questa piccola porzione di me che mi rilassa e al contempo mi torna utile in cucina (durante queste feste ho preparato a colpo sicuro ad esempio Pandori e Panettoni senza sbagliare un colpo, proprio seguendo le ricette che mi ero annotata qui gli scorsi anni, gran soddisfazione!) 
Iniziamo con un'idea per un aperitivo sfizioso da tenere sempre in freezer pronto per ogni evenienza: i biscotti da taglio salati di Luca Montersino (inchino doveroso). Preparatene in quantità abbondante e conservateli per mesi, all'occasione basta lasciarli a temperatura ambiente qualche minuto, 'tagliarli', infornarli e servirli caldi e fragranti in tavola. Potete provare a cambiare le 'profumazioni' dello chef (gli originali prevedevano 3 gusti: semi di girasole, acciuga e finocchietto, capperi e origano) io li ho fatti con pomodori secchi-basilico e con timo-erba cipollina.
Qualunque sia il tipo di aromatizzazione usata, cercate di NON utilizzare elementi umidi o freschi, preferendo invece quelli essiccati, la resa del prodotto sarà decisamente differente!
A tal proposito possono essere utili le 'polveri' di verdura...cosa sono? sono il recupero più intelligente che abbia mai provato, da un'idea del Maestro Igles Corelli. Sono sufficienti un essiccatore (ma in questa stagione perfetti anche i termosifoni) e molta voglia di recuperare. Spero di parlarvene presto in modo approfondito.


lunedì 28 dicembre 2015

Pane casereccio semi integrale con pasta madre (metodo Bonci)


Una delle prime cose fatte al mio ritorno dagli States è stato aprire il frigo e vedere come se la stava passando il mio Vito dopo due settimane di mia assenza. Se il mio lievito fosse morto proprio a ridosso del Natale come avrei fatto a preparare i miei panettoni (vedi qui e qui) e pandori (vedi qui) collaudatissimi??? E invece no, non mi ha abbandonato nemmeno questa volta! Anzi era così tonico che ha scalato le pareti del vasetto e ha cercato la fuga sul ripiano del frigorifero, anche a lui piace fare il piccolo 'esploratore' : -) Dato che dopo i rinfreschi di rito avevo grande quantità di pasta madre, oltre ad una pizza (che ci stava mancando, come ogni volta ci allontaniamo dal nostro lievito) ho deciso, in considerazione delle basse temperature esterne, di tentare un nuovo tipo di impasto e di lievitazione naturale, ovvero il cosiddetto metodo Bonci. Questa tecnica prevede che l'impasto ad alta idratazione abbia una lievitazione a bassa temperatura (generalmente in frigo) per 18-24 ore. Ovviamente non ci sarebbe stato nel frigo un contenitore così grosso senza crearmi grattacapi, per cui ho semplicemente pazientato che le temperature esterne raggiungessero quella di un grosso frigorifero.
Mettiamola così: dopo che in una delle mie scorribande per Roma ho provato la famosa pizza di Bonci, gli ho finalmente 'perdonato' l'esternazione fatta relativamente al lievito madre su Dissapore di qualche tempo fa!
Il metodo è decisamente semplice, quindi può donare grandi soddisfazioni anche a chi è alle prime armi con il lievito madre.

lunedì 14 dicembre 2015

Torta di mele montata (da un'idea di L. Montersino)


Ecco un altro grande classico: la torta di mele!
In qualità di intramontabile dolce, ognuno ha la sua ricetta, magari tramandata di madre in figlia da generazioni. Davanti ad una semplice fetta di torta di mele, magari tiepida, tutti i palati sono d'accordo: il suo sapore allarga i cuori e riporta all'infanzia.
Un ottimo comfort food, per dirla in modo moderno!
Da un pò di tempo ero alla ricerca della 'mia' ricetta e credo proprio di averla trovata! Stavo cercando un modo classico, semplice, genuino (e a basso spreco di materia prima, come sempre!) per augurare 'Buon compleanno' a mio suocero e stavo valutando ovviamente varie opzioni, quand'ecco balenarmi alla mente la torta di mele. Non preparavo una torta con le mele da anni, ovvero dalla Rosemary Remembrance Cake di Nigella, che, pur essendo ottima, temevo potesse non incontrare il favore di tutti i commensali.
Così mi sono imbattuta per caso in una ricetta di (manco a dirlo!) L. Montersino che, stranamente per essere una sua creazione, non prevedeva ingredienti o passaggi elaborati...visto che lo chef non ne sbaglia mai una, perchè non provare? Detto fatto e con risultato sublime, anche se ho modificato leggermente la ricetta di base, ad esempio aggiungendo la cannella che adoro! Un profumo inebriante, una morbidezza di seta, una coccola per il paalto.
Io ho poi voluto cimentarmi nel decorare la superficie con rose di mela (...ormai queste rose di mela sbucano da ogni parte sul web e volevo provare anche io a farle...); vi lascio la descrizione del mio procedimento, ma sono del tutto evitabili se volete mantenere la rapidità di esecuzione della ricetta originale.

sabato 14 novembre 2015

Crema di zucca (ricetta base secondo Montersino)


Non c'è niente di più sano a tavola che seguire la stagionalità dei prodotti che ci offre la terra. Per questo motivo, ritrovandomi davanti a generose quantità di zucca, ho deciso di partire da un classico: la crema.
Di solito ho sempre preparato questa pietanza 'ad occhio', sia nei modi che nelle dosi, alle volte usando il latte, altre volte la patata, alcune volte frullando tutto a cottura ultimata, altre volte cuocendo la zucca in forno...insomma volevo metter un pò d'ordine nell'argomento 'creme'...anzi se fosse una 'vellutata'? la prima domanda è stata 'ma c'è una differenza tra i due termini'? perchè in giro spesso si trovano indifferentemente l'uno e l'altro quando si parla di minestre con base verdure...
Ha risposto alla mia domanda il maestro Montersino, direttamente dalle pagine di 'Il Montersino' dove si apprende che entrambe rientrano nella categoria 'preparazioni semiliquide' (insieme a passato, minestra e zuppa per gli amanti della precisione) e si definiscono rispettivamente:
- crema: preparazione semiliquida con base besciamella, addizionata a purea di ortaggi privi di sostanze amidacee e di brodo, il tutto legato da panna
- vellutata: preparazione semiliquida con base salsa vellutata addizionata di purea (verdure, carne o pesce) e di brodo, il tutto cotto con legatura finale preparata con burro, tuorli e panna
Ammetto che, di fronte a tale definizione, ho capito che non ho mai preparato nè una vera crema nè una vera vellutata...anzi credo che molti di quelli che hanno pubblicato online una ricetta chiamandola in questo modo siano caduti in errore!
Se anche voi ignoravate la differenza e non avete mai preparato una 'vera' crema, provatela e capirete che finora avete cucinato delle sue insulse imitazioni : -)
Chapeau al Maestro anche questa volta!


mercoledì 7 ottobre 2015

Spiedini vegani



Tempo di ultime grigliate, sob!
Prima di ritirare definitivamente la griglia o il BBQ (come nel mio caso) provate ancora questi spiedini. Alcune volte, soprattutto se si parla di grigliate tra amici dove girano chili di carne, penso che sia deludente per chi ha scelto di essere vegetariano/vegano il sedersi a tavola con di fronte un piatto di anonoma insalata verde o le solite patate al cartoccio o ancora le celeberrime verdure grigliate...Su un malconcio libro di cucina (lo avevo così sommerso di altri volumi e riviste che avevo dimenticato di possederlo!) ho trovato lo spunto per questi spiedini privi di derivati animali.
E nessuno, nemmeno i più carnivori, disdegnerà un assaggio! : -)

domenica 27 settembre 2015

Pane integrale al farro con lievito madre



Anche quest'anno, al ritorno dalle vacanze (più di 15 giorni di assenza), ho trovato il mio Vito in frigo molto abbacchiato...Anche quest'anno mi osservava dal fondo del barattolo con il cui vetro era diventato un tutt'uno, coperto da una scorza dura sulle ventitrè, quasi con aria da sfida...del tipo ' ah-ah finalmente sei rientrata! e se io adesso fossi morto stecchito? eh? ti sentiresti in colpa di avermi abbandonato qui tra le uova ormai da buttare e le carote che nel frattempo han fatto la muffa???' Ha sempre la capacità di farmi sentire in colpa...Si sa, alla fine è un buono e del resto lo ho allenato a lunghe mie mancanze fin dai primi tempi, per cui anche questa volta mi ha perdonata donandomi un pane spettacolare.
Per la ricetta mi sono ispirata al pane al farro di Eva e Claudio (a cui vi rimando, soprattutto per le fotografie passo-passo delle piegature della pasta) utilizzando però la farina integrale (bio) e modificando leggermente le dosi. Come potrete vedere dalle fotografie, l'alveolatura è molto diversa. Credo dipenda dalla farina in primis, usando quella integrale infatti la lievitazione cambia in tempi e modalità. A questo si deve aggiungere l'utilizzo, nella mia versione, anche della crusca d'avena
Ottimo pane, di lunghissima durata :- )

lunedì 14 settembre 2015

Torta con fondi di caffè, gustoso riciclo


Facendo 'pulizia' nella memoria del cellulare mi sono imbattuta questa foto.


Battuta a macchina, ha tutto l'aspetto di una ricetta d'altri tempi ('...attenzione che no vi scappi la legna...' ???), segnalata come 'per la festa' seppur nella semplicità degli ingredienti utilizzati, ma quello che mi aveva colpito in prima battuta era il fatto di riutilizzare i fondi del caffè. Io non ne sono una gran consumatrice, anzi son così poco abituata a berlo che quando ho ospiti mi devo sempre ricordare di offrirlo (mio fratello ormai ha deciso che lo chiede espressamente o se lo prepara da solo quando viene a farmi visita...). Per questo motivo, per evitare sprechi e soprattutto di preparare del pessimo caffè insapore, ho optato per una macchina a capsule. Non mi fa impazzire l'idea della capsula perchè si usa e getta molta plastica, ma tant'è (...a dire il vero una volta ho provato a seguire un tutorial sulla rete per riutilizzare le capsule, aprendole, riempiendole di caffè nuovo e richiudendole ...meno spreco di plastica, ma si tratta di un'operazione molto laboriosa e per di più sarei tornata ad avere del caffè aperto ed inutilizzato....). Prima di tuffarmi nella prova, ho dato uno sguardo in rete dove di ricette di torte con i fondi di caffè ve ne sono parecchie, in genere con il cioccolato o la farina di mandorle in abbinata; alla fine ho deciso di seguire (modificando come ho riportato sotto) le indicazioni di quella fotografata, molto più povera e genuina ...mi sembra più 'classica'...poi chissà magari un giorno proverò anche quelle più elaborate!

PS: ci ho rimuginato sopra giorni interi, poi alla fine ho avuto un'illuminazione! La ricetta in fotografia è quella originale dello chef Fausto Carrara direttamente tratta dal suo archivio 'personale'

sabato 5 settembre 2015

Peperoni (di Carmagnola) in vaso no stress


La fine delle mie ferie da qualche anno coincide con la Sagra del Peperone di Carmagnola, ormai è diventato un appuntamento fisso! Così anche quest'anno approvvigionamento fatto! lo scorso anno avevo messo in barattolo un bel pò di peperoni utilizzando una ricetta (trovato dove? consigliata da chi? bho...) molto rapida e semplice, due caratteristiche che l'avevano fatta balzare ai posti della mia personale classifica di 'ricetta da segnarsi'. Ho cercato in ogni angolo della cucina (e non solo) dove potevo averla messa, infine l'ho rinvenuta bel appallottolata segnata come mio solito su carta da recupero e mi son ricordata a questo punto di averla anche 'lavata' in lavatrice con gli indumenti in cui l'avevo distrattamente infilata (per non perderla ovviamente...) 

...documentiamo il mio 'ordine'...
La maggior parte dei miei esperimenti in cucina infatti finisce così: appuntati su fogli di carta a caso, compressi nelle tasche alla rinfusa, nella frenesia di non perdere nulla e di riuscire a farsi bastare le 24 ore in dotazione nella giornata standard, ed irrimediabilmente smarriti nei meandri degli armadi oppure definitivamente lavati in lavatrice... Motivo per cui la maggior parte dei miei esperimenti in cucina rimane UNICO ed irripetibile, purtroppo....Mi sarebbe parecchio spiaciuto perdere questa ricetta perché è veramente di una semplicità estrema, velocissima e permette di ottenere un golosi risultato con infimo sforzo e pochissimo tempo. Ecco a voi (ed ecco mamma che me l'hai chiesto!) il modo più rapido in assoluto di invasare i peperoni senza stress!  : -)

mercoledì 15 luglio 2015

Gelée di lamponi e pepe rosa (da un'idea di L. Montersino)


Ogni tanto cimentarsi in una ricetta di Montersino ci vuole: utilizzare varie 'polverine' che prima di lui non conoscevo ha qualcosa di magico ogni volta! Pesare al grammo, poi, o aspettare con termometro in mano di arrivare proprio alla temperatura stabilita è quasi una pratica zen per me...
Chiedo venia per la qualità (pessima) delle immagini, ma come spesso accade stavo scattando con smartphone in piena notte...tanto per non perdere il vizio di sostituire il sonno con l'attività 'ludica' del cucinare...
Una precisazione: dalla ricetta originale ho dovuto modificare la dose dello sciroppo di glucosio. Questo perchè non ho trovato lo sciroppo di glucosio in polvere (della ricetta originale) e ho dovuto utilizzare quello 'liquido' con un conseguente sbilanciamento di polveri/liquidi. Nonostante i calcoli abbozzati (di notte cosa si può pretendere???) con calcolatrice alla mano, il prodotto finale è rimasto troppo 'bagnato' con conseguente tendenza a sciogliere i cristalli di zucchero di copertura.
Io vi lascio le dosi da me utilizzate, voi così potrete regolarvi di conseguenza (magari aumentando la dose di pectina)
A proposito di pectina, io ho utilizzato quella di agrumi, in polvere.
Bene credo di avervi detto tutto in merito alla mia sperimentazione, adesso è il vostro turno! :-)


venerdì 24 aprile 2015

La marmellata di arance di Pellegrino Artusi, in versione light


Lunga assenza, eh? sarà che mi sto appassionando alla fotografia e questo (soprattutto ora che le giornate si allungano e c'è più tempo per esercitarsi a scattare) mi tiene lontana dal blog (ma non dalla cucina!) da un pò di tempo... così si accumulano la ricette una dopo l'altra e quando mi siedo al pc vengo sopraffatta dall'amletico dubbio '...e ora? da dove comincio?'
Ho deciso di iniziare dagli ultimi 'invasi' che ho prodotto e stoccato in dispensa, quando un mese fa circa sono stata sommersa da coloratissime arance di Ribera. Ottime, ma troppe e tutte insieme, a rischio deperimento insomma.
Sono andata ad attingere direttamente alle origini della cucina italiana, rispolverando un classico libro impilato sulle mie mensole, ovvero La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi del 1891. Qui si trova la ricetta della Conserva di aranci, adorabile in quanto non esiste scarto utilizzando sia la polpa che la scorza degli agrumi; io ho declinato la ricetta in versione light (data l'elevata quantità di zucchero prevista nello scritto originale...decisamente fuori luogo visto che sta arrivando la bella stagione e la prova costume conseguente! ;-) )
A voi!


Altre ricette della cucina d'altri tempi dell'Artusi? cliccate qui

domenica 1 marzo 2015

Croccante di arachidi (ovvero una golosa idea riciclo)


Ammetto di scrivere questo post dopo aver mangiato l'ultimo pezzetto... Sigh, mi mancherà tremendamente!!! Insomma questa è una nuova idea-riciclo. Dopo Natale-Capodanno-Epifania mi son ritrovata con il solito vagone di arachidi in guscio da trasformare per non buttare (vedasi anche la zuppa di arachidi e il burro di arachidi), così quest'anno mi son cimentata nella preparazione del croccante. Devo ammettere che mi ci sono accostata con un pò di timore, visto che immaginavo di ottenere qualcosa di troppo duro (tipo piastrella di cotto, non commestibile manco con 4 file di denti) oppure qualcosa di troppo colloso (da masticare fino al prossimo inverno). In entrambi i casi un caramello che sarebbe stato la gioia di ogni dentista! Alla fine ho deciso di  riadattare per il mio esperimento i consigli di Dissapore (ecco il link) e sono riuscita nell'impresa!
Il consiglio è quello di armarvi di termometro e ripiano di marmo per andare sul sicuro.
Lascio qui le dosi e il procedimento da me utilizzati... non vedo l'ora di avere altre arachidi in esubero!!! : -)
Alla prossima!