Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post

lunedì 9 maggio 2016

Risotto alla milanese con ossobuco, piatto unico dalla tradizione lombarda (anche in PaP)


Dopo molte prove (...anche fallimentari...), dopo aver consultato mille ricette ed ascoltato mille pareri, dopo aver assaggiato questa pietanza in vari locali (consigliati per la loro cucina il più vicina possibile alla tradizione ) eccomi giunta alla mia ricetta definitiva per il risotto milanese con ossobuco. Come detto nell'introduzione anni fa, questo blog sostituisce in modo 'moderno' il mio personale quaderno di appunti di cucina ed oggi ho finalmente annotato questa ricetta per non dover impazzire ogni volta che mio marito mi chiede di preparare 'il risutin buono come quello dell'altra volta'
Una delle più recenti preparazioni ha visto velocizzare la cottura della carne (...interminabile!!!) con la pentola a pressione: successo oltre ogni previsione, per cui (anche se non ho immagini del fatidico momento), vi lascio le indicazioni anche per questo tipo di cottura con cui otterrete un ossobuco morbidissimo e scioglievole al palato.

Buon appetito!!!


Ecco il link ad un paio di siti da cui ho tratto ispirazione (http://www.ossobucoallamilanese.it/, http://www.viagenovaquaranta.it/2013/03/18/risotto-alla-milanese-con-ossobuco/), l'altra fonte di ispirazione -soprattutto per quanto riguarda il risotto- è stato ovviamente il libro Accademia Montersino.

martedì 5 aprile 2016

Ragù alla bolognese (metodo Montersino)


Weekend di pioggia, in una primavera che stenta a partire...Niente di meglio che dedicarsi ancora ad una lunga e classica preparazione, come quella del ragù alla bolognese, dal sapore che invade tutta la casa facendo immediatamente venire in mente un giorno di festa. Ho trovato la 'mia' ricetta de-fi-ni-ti-va sul libro Accademia Montersino dello chef medesimo, mio grande ispiratore in cucina! Ne preparo sempre in grandi quantità che poi provvedo a suddividere in vasetti e conservare in freezer per ogni evenienza.
Consigliatissimo!!!

Ingredienti (per 2 kg di ragù)
300 g di capocollo di maiale
300 g di carne di manzo
200 g di pancetta fresca
100 g di cipolla
100 g di sedano
100 g di carote
 olio di oliva extravergine
120 g di burro
50 g di concentrato di pomodoro
250 g di vino rosso
un mazzetto aromatico (porro, rosmarino,foglia d'alloro, timo, maggiorana...)
1 l di latte intero fresco
brodo di carne QB
sale e pepe QB

Procedimento
Tagliare tutte la carni a listarelle e passarle  nel tritacarne senza macinarle troppo finemente.
Lavare, mondare e tritare con un coltello affilato la cipolla, il sedano e la carota (io ho usato il tritatutto ; -) )

Scaldare  il burro in una casseruola e aggiungere le verdure facendole rosolare. Tenere poi da parte in un piatto.
Nella stessa casseruola utilizzata per le verdure far rosolare la carne precedentemente preparata senza aggiungere altri grassi. A rosolatura effettuata aggiungere il concentrato di pomodoro e farlo caramellare.

Mettere in padella anche le verdurine già cotte e tenute da parte.
Preparare un mazzetto aromatico. La ricetta originale prevede che all'interno di una grossa foglia di porro si inseriscano tutti gli aromi freschi e si chiuda con uno spago. Io che sono molto pigra utilizzo due alternative
- il solito 'sacchetto' aromatico utilizzando le bustine del the (vedi qui)
- le polveri essiccate di porro, alloro, timo, rosmarino,...danno molto sapore con minime quantità, non ci sono sprechi e si evita il possibile inconveniente della rottura del sacchettino del the

Salare, pepare e sfumare con vino rosso facendo attenzione ad aggiungerlo alla preparazione ben calda in modo che l'alcol contenuto evapori, rilasciando acidità sapore e profumo.

Unire quindi in casseruola il latte intero e cuocere per due ore a fuoco dolce con eventuale retina antischizzi, regolando con il brodo qualora ve ne sia bisogno.
Al termine togliere il mazzetto aromatico.

domenica 28 febbraio 2016

Linguine risottate con mela e cipolla (dello chef Igles Corelli)



Come ho già accennato altrove, ho iniziato a seguire Igles Corelli per il suo concetto di cucina 'circolare', ovvero una cucina di livello alto, fatta di materie prime eccelse, ma a spreco basso, anzi infimo. Mi ha da subito affascinata l'idea di essiccare gli scarti della verdura, che sono sempre stati il mio peggior cruccio, per poterli poi reinventare come polveri per 'colorare' e 'insaporire' le pietanze (infatti a Natale ho confezionato dei barattolini di pangrattato-di lievito madre ovviamente- con varie aromatizzazioni!). Non avevo però mai approcciato nessuna ricetta, forse per timore di sbagliare le dosi...io non ho ovviamente il suo occhio esperto nè per le quantità nè per le cotture...ma stavolta mi sono buttata! E ho fatto un gran bene a farlo perchè con elementi semplicissimi e reperibili per chiunque ho portato in tavola un primo eccezionale ed insolito!
A ragion del vero lui ha usato delle mele selvatiche (che io non avevo) e una pasta trafilata a bronzo, però nella mia modesta cucina e con i miei modesti ingredienti il piatto è riuscito benissimo lo stesso.
Ovviamente nessuno scarto: la buccia della mela così come le foglie esterne e gli scarti di cipolle e scalogni stanno essiccandosi ; -)

sabato 23 gennaio 2016

Potage di castagne in pentola a pressione (anche in versione vegan)


La stagione fredda mi spinge inevitabilmente verso cibi di conforto, quelli che son capaci di coccolarmi un pò a fine giornata, quando sembra piena notte ed invece non sono nemmeno le 20...Tra i piatti salati, sicuramente le zuppe, le minestre, le creme sono i miei comfort food preferiti, ad ogni cucchiaio sembra che il cuore si scaldi e si allarghi rilassandosi sempre di più : -)
Da tempo guardavo il barattolo di castagne secche che stava in dispensa chiedendomi come impiegarle, qualche volta lo ho aperto e ne ho annusato il contenuto, altre volte l'ho scosso mimando una maraca, altre volte l'ho nascosto alla vista non sapendo che farmene...fino a qualche giorno fa. Ebbene sì, anche le castagne secche han avuto il loro momento di gloria finalmente!
La parte più lunga è stata forzatamente la 'reidratazione' e pulizia delle suddette, in quanto la ricetta in sè, con l'aiuto della pentola a pressione, è stata un passeggiata. Forse usando castagne fresche si accorciano i tempi, in caso e proviate, fatemi sapere!
Buona coccola a tutti, onnivori e vegani!


sabato 14 novembre 2015

Crema di zucca (ricetta base secondo Montersino)


Non c'è niente di più sano a tavola che seguire la stagionalità dei prodotti che ci offre la terra. Per questo motivo, ritrovandomi davanti a generose quantità di zucca, ho deciso di partire da un classico: la crema.
Di solito ho sempre preparato questa pietanza 'ad occhio', sia nei modi che nelle dosi, alle volte usando il latte, altre volte la patata, alcune volte frullando tutto a cottura ultimata, altre volte cuocendo la zucca in forno...insomma volevo metter un pò d'ordine nell'argomento 'creme'...anzi se fosse una 'vellutata'? la prima domanda è stata 'ma c'è una differenza tra i due termini'? perchè in giro spesso si trovano indifferentemente l'uno e l'altro quando si parla di minestre con base verdure...
Ha risposto alla mia domanda il maestro Montersino, direttamente dalle pagine di 'Il Montersino' dove si apprende che entrambe rientrano nella categoria 'preparazioni semiliquide' (insieme a passato, minestra e zuppa per gli amanti della precisione) e si definiscono rispettivamente:
- crema: preparazione semiliquida con base besciamella, addizionata a purea di ortaggi privi di sostanze amidacee e di brodo, il tutto legato da panna
- vellutata: preparazione semiliquida con base salsa vellutata addizionata di purea (verdure, carne o pesce) e di brodo, il tutto cotto con legatura finale preparata con burro, tuorli e panna
Ammetto che, di fronte a tale definizione, ho capito che non ho mai preparato nè una vera crema nè una vera vellutata...anzi credo che molti di quelli che hanno pubblicato online una ricetta chiamandola in questo modo siano caduti in errore!
Se anche voi ignoravate la differenza e non avete mai preparato una 'vera' crema, provatela e capirete che finora avete cucinato delle sue insulse imitazioni : -)
Chapeau al Maestro anche questa volta!


venerdì 24 gennaio 2014

Zuppa semplice di arachidi, come riciclare le arachidi delle feste (2°parte)


Credevate forse che con il burro di arachidi home-made io avessi esaurito le scorte? neanche per idea!!! quest'anno non mi capacito e non riesco a capire il motivo per cui nelle feste la mia casa sia stata invasa dalle arachidi...forse perchè tutti quelli che son passati di qua ne han portato un sacchetto, sapendo quanto mi piace rompere il guscio facendolo scrocchiare tra le mani e tornare con il ricordo all'infanzia quando, dopo cena, si chiacchierava/sgranocchiava attorno al tavolo e la montagna dei gusci di mio padre era immancabilmente ed imbattibilmente la più alta. Quasi terapeutico, mi rilassa...se non che l'automaticità del gesto e il caldo sapore delle arachidi sono 'addittivi' per me e spesso mio marito deve correre ai ripari nascondendomele :-)
Me ne avrà nascoste troppe, chissà! allora occorre impiegarle prima che si irrancidiscano.
In Cina ho visto molte zuppe a base di arachidi, la più famosa è la cosiddetta Chicken feet peanuts soup di cui, pur avendo un buon profumo, non sono onestamente riuscita ad apprezzare il 'pezzo forte' ovvero le zampe di gallina che con disinvoltura la gente sgranocchiava per strada (anche come semplice snack...) Probabilmente è solo un problema generazionale, più che culturale, dal momento che ho visto tranquillamente i miei italianissimi nonni mangiarle quando ero più piccola e so che in molte parti d'Italia si mangiano correntemente. Magari un giorno riuscirò ad assaggiarle anche io...
Ho deciso di preparare la mia zuppa di arachidi (vegan) dal sapore così delicato e sofisticato da essere idealmente anni luce dagli hutong di Beijing :-)
Provatela, non ci vuole niente per prepararla e stupirà i vostri commensali ; -)


con questa ricetta partecipo al contest di Cortesie in cucina


domenica 29 dicembre 2013

Riso e rape alla Vercellese


E' vero ho latitato un pò ultimamente... Non che io non abbia cucinato durante queste feste (anzi!), ma purtroppo ho dovuto fare tutto così di fretta e con i tempi contati manco fossi a MasterChef che non ho materialmente avuto il tempo di pesare le dosi con precisione, scattare foto e scrivere qui per riordinare il tutto, insomma di 'pensare' al blog. Il fatto di aver dovuto 'recuperare' tutti i turni al lavoro (dopo le recenti ferie) mi ha impedito di entrare completamente nello spirito e nell'atmosfera del Natale, peccato...
Comunque, tra i molti piatti che in questi giorni ho preparato, vi lascio una ricetta 'nostrana', come dire? avevamo bisogno più che mai di disintossicarci dalla cucina cinese e cosa è meglio di riproporre la cucina della nostra regione? ecco qui un delizioso, semplice, nonchè economico risotto di stagione. Io ho utilizzato per praticità il mio KKC, ma questo non significa che non possa essere preparato normalmente in pentola!
Provatelo, il Piemonte non vi deluderà! :-)
E se la ricetta vi è piaciuta, fate un salto sulla pagina del Contest Kenwood per votarla! :-)



lunedì 18 novembre 2013

Crème Vichyssoise, protagonista Monsieur Poireau de Cervere


Novembre, autunno, per me è sinonimo di porri. Immagino di aver già detto più e più volte quanto mi piaccia questo ortaggio, soprattutto se stiamo parlando di quelli autoctoni (Porro di Cervere e Lungo Dolce di Carmagnola) la cui caratteristica dolcezza li rende particolarmente indicati per piatti 'gentili' ed estremamente digeribili.
Questa volta ho scavallato oltralpe, interpretando il profumato porro in versione francese. L'origine della Vichyssoise (chiamata così in ricorda della cittadina di Vichy appunto) è dell'inizio del XX secolo, quando lo chef Louis Diat, partendo da elementi 'poveri' come porri e patate si inventò questa zuppa al Ritz-Carlton di NY. Successo strepitoso! E' proprio vero che dalla cose semplici nascono i migliori accostamenti!
Diciamolo l'originale fredda con dei crostini può essere un buon antipasto/aperitivo, ma la versione calda in queste piovose giornate è un toccasana per l'anima oltre che per il palato.
Provatela in entrambi i modi e mi saprete dire quale preferite ; -)


Con questa ricetta partecipo al contest di Mela e cannella



domenica 20 ottobre 2013

Crema di carote con salsa di soia, pronta in 15 minuti



Alla fine ho ceduto al freddo: oggi mi sono decisa a fare il cambio negli armadi...che momento triste infilare nelle scatole le t-shirt e le canotte che hanno colorato vari scatti delle fotografie delle vacanze per lasciare spazio a ingombranti maglioni e felpe... E il cambio stagionale nella scarpiera? più triste ancora perchè i tacchi alti/altissimi sono quanto di più scomodo per saltare le pozzanghere autunnali o mantenersi in equilibrio sul ghiaccio. Via non pensiamoci ancora!
Essendomi attardata tra scatole, scale e indumenti (e ricordi...) più del previsto ho dovuto chiedere alla fida pentola a pressione per risolvere in fretta la pratica 'pranzo leggero ma sfizioso' e anche questa volta non mi ha tradita! Anzi mi ha aiutato anche a colorare un pò la tavola di un solare arancione in men che non si dica, praticamente 15 minuti da quando ho iniziato a pulire le carote a quando ho scodellato la crema fumante : -)
Consigliatissima a chi ha nostalgia dell'estate, a chi ha fretta ma non vuole rinunciare ad un piatto dal calore avvolgente, a chi in cucina vuole stupire pur essendo negato, a chi (come me) adora i piatti di ispirazione fusion, a chi vuole esplorare il magico mondo della pentola a pressione, a chi vuole mangiare leggero ma con gusto ... insomma a tutti!!! 
Buon appetito


mercoledì 18 settembre 2013

Penne integrali con ratatouille al BBQ


Da quando ho iniziato ad armeggiare con il BBQ a gas, con le sue temperature ed i suoi tempi anche a suon di fallimenti, oibò!, mi è venuta una gran voglia di provarlo con preparazioni e ricette non propriamente da BBQ... lo sapete, mi piace sperimentare e sperimentare sìssìsìsìsì ; -)
Così ecco questa pasta per grandi compagnie! Una pasta salutare (vegan) per aprire le danze mangerecce, mentre il BBQ si scalda per arrivare ad una buona temperatura per le carni o le verdure grigliate o per tostare il pane da bruschette, il tempo (e l'energia) non si sprecano cuocendo le verdure. E poi questo è un periodo in cui le verdure la fanno da padrone, senza dimenticare che ogni scusa è buona per usare lo splendido peperone IGP di Carmagnola! : -) Le foto non rendono giustizia, ma capirete che star dietro al barbeque e a tutta la brigata di mangiatori non lasciano grande spazio all'immortalare il momento!
Non demoralizzatevi se non avete il BBQ, portando il forno alle stesse temperature potete tranquillamente prepararla in cucina.
Buona, sana e gustosissima! Come diceva qualcuno 'provare per credere'! :  -)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di 'Oggi pane e salame, domani...'

lunedì 9 settembre 2013

Crostata di riso ed erbette con formaggio Magnocca


E alla fine c'è l'ho fatta!!! Son riuscita a trovare un modo diverso di presentare la classica 'torta di riso' che ha accompagnato tante estati della mia infanzia! Penso sia un'idea originale anche per le scampagnate fuori porta, dai in fondo è ancora estate! La cosa buffa è che questo piatto per me carico di ricordi non é mai piaciuto a mio marito, per cui non mi ero mai azzardata a prepararlo : -) A me ricorda la nonna che ne preparava teglie così grandi che avrebbero potuto sfamare un intero reggimento di alpini, la parte che mi piaceva di più era la crosticina croccante sopra non appena veniva sfornata! Credo sia un piatto che il Piemonte ha in qualche modo adottato dalla vicina Liguria (non c'era anche la celebre battuta di Balbontin e Ceccon a citarla ?!) dove viene preparata sia  'nuda' che avvolta in pasta matta o sfoglia ... Bhè quella dei miei ricordi è priva di 'base', ma in questa mia rivisitazione, partendo dagli stessi semplici ingredienti, ho voluto ricreare l'idea del guscio. Il marito questa volta ha apprezzato : -)
Per amore di precisione, tutta la verdura usata in questa ricetta proviene direttamente dall'orto della suddetta nonna : -)
Un'altra precisazione è d'obbligo: io ho usato come formaggio del Magnocca stagionato, beninteso che si tratta di una 'licenza poetica' essendo un formaggio lombardo e non Piemontese. Ovviamente è sostituibile con altro formaggio a pasta dura stagionato o semistagionato.

domenica 25 agosto 2013

Vellutata di fagiolini light (crociera Dukan)


Ebbene sì sono in vacanza (finalmente) anche io, ecco il motivo della mia assenza non soltanto dalla vita in generale, ma anche dal blog : -) Oggi, oziando in terrazza, di rientro dalla spiaggia valutando se il cielo coperto decidesse di aprirsi oppure scaricare un bell'acquazzone con i fiocchi, e cincischiando con il telefono mi sono imbattuta in questa ricetta di stagione fatta per i 'crocieristi' Dukaniano che non avevo ancora segnato. È rapida, fresca e decisamente appetibile anche a chi a dieta non lo è affatto. Ho così deciso di metterci mano, tanto per rendere produttiva la giornata...intanto io sono in vacanza anche dalla dieta ; -)

lunedì 12 agosto 2013

Filigrana al kamut con crema di gamberoni all'Erbaluce di Caluso


Oggi piatto da grandi occasioni, molto estivo e leggero, che sicuramente non deluderà gli ospiti più esigenti. Come capita spesso, quando mi finisce un giornale di cucina tra le mani in genere fotografo col cellulare le immagini, poi dopo tempo indefinito le ritrovo sulla memoria e mi vien voglia di inventarmi dei piatti che possano quantomeno somigliare alla forma definitiva...insomma capita di partire da un'idea e risalire a ritroso su quello che potrà essere il sapore che si vuole ottenere o la consistenza e quindi gli ingredienti...Mi rilasso anche così, ebbene sì! : -) Così sabato pomeriggio, che stranamente avevo del tempo a disposizione (oltre ad essere l'unico giorno in cui arrivano in città dei banchi di pesce fresco!) mi sono cimentata in questo esperimento. Nella mia famiglia, devo dire, non si è mai avuta la cultura del pesce fresco, insomma in Piemonte non è che il pesce sia proprio nel cosiddetto 'paniere'...Per cui da piccola (tralasciando tutto ciò che non fosse in vasetto o trasformato o da freezer) mi son trovata vis à vis con pesci come la trota (nelle sue varie specie), la tinca, il pesce gatto e qualche altro piccolo pesce da me inserito nella categoria 'pesciolini' senza miglior qualificazione. Tutto il resto (o quasi) ho dovuto approcciarlo da me, da autodidatta, soprattutto nella 'gestione' in cucina. Per fortuna ho trovato un marito paziente, che nel tempo si è trangugiato piatti 'ittici' di consistenze variabili tra il caucciù e la suola di scarpa, fino ad ottenere una certa dimestichezza con la 'pratica pesce'! ; -)   Quindi eccoci qui con un primo piatto importante, rigorosamente di pasta all'uovo, in cui la dolcezza e la freschezza dei gamberoni sono esaltati dall'erba cipollina (la mia, che soddisfazione l'autoproduzione!) e da un vino del territorio, l'Erbaluce di Caluso, che ben si sposa con piatti di pesce.
A voi l'idea!


venerdì 26 luglio 2013

Eral/Prawn Biryani, come ti cucino indiano in pentola a pressione!


Il pacco più profumato della storia! È quello che è arrivato ieri, pieno zeppo di favolose spezie direttamente dall'India. Ringraziamento pubblico a chi me le ha donate, ovvero il mitico Devanand Upadhyay, poliedrica guida di Varanasi, che abbiamo avuto modo di incontrare due anni fa ormai sulle rive del Gange. Grazie a lui ed alla sua esperienza abbiamo potuto vivere la città oltre i solito circuiti turistici, il che è ovviamente stato l'optimum, la ciliegina sulla torta di un viaggio favoloso nel nord dell'India. Non potevo non onorare tale inaspettato dono, per cui mi son messa alla ricerca di una buona idea che fosse nel contempo anche rapida finché mi son imbattuta in questa (ovviamente se un Italiano vuole cimentarsi un cucine altrui è meglio che si attenga ai consigli/ingredienti di food lovers del posto!) 
I due più comuni modi di cucinare il riso in India sono 'biryani' e 'pulao', il primo in genere è un piatto unico in cui i vari componenti vengono cotti separatamente e solo in seguito mescolati (il riso in questo caso sarà sfumatamente insipido di per sè, ma assumerà un complesso e sublime misto di sapori proprio dall'unione dei vari ingredienti), mentre il secondo preferibilmente è di 'accompagnamento' ai vari curry con la loro saporita ed abbondante salsa. In entrambi i casi i chicchi di riso devono essere assolutamente sgranati tra di loro, insomma se ottenete qualcosa dalla consistenza di un cremoso risotto siete lontani anni luce dall'originale : -D
Il 'curd' ovvero la cagliata, molto usata in India, è stata da me sostituita con dello yoghurt naturale, mentre in assenza di foglie di coriandolo fresche ho impiegato quelle di prezzemolo.
Per la durata di un piatto son tornata in India, che piacevole sensazione!!! : -)

Qui sotto una foto (decisamente più artistica e professionale delle mie da banale Iphone!) della ricetta originale : -)


Con questa ricetta partecipo al contest di chiacchiere in cucina



lunedì 15 luglio 2013

Tajarin semplici con ragù di salsiccia di Bra


Se si dice tajarin si dice Piemonte! non c'è stagione che tenga, son buoni tutto l'anno e ogni trattoria che si rispetti li deve servire tutto l'anno : -) Gli originali langaroli prevedono un impasto a base di 33 tuorli, sì avete capito bene, proprio 33 tuorli per kg di farina! La loro consistenza e il loro sapore sono assolutamente particolari e unici, tant'è che vengono classicamente serviti soltanto con un po' di burro bruno o burro e salvia... In occasione di una cena con suoceri e genitori la mia idea era proprio quella di portare in tavola questo grande classico, poi iniziando a rompere uova mi passavano davanti i livelli di colesterolo miei e loro, il luculliano resto della cena, il sugo che mi sarebbe piaciuto usare....insomma ho smesso di aprire gusci e ho optato per dei tajarin semplici, con meno sensi di colpa insomma! : -)
Ad accompagnarli un altro classico del Roero, un ragù ricco a base di Salsiccia di Bra (io la trovo deliziosa, è una salsiccia di vitello le cui origini, sancite da Regio Decreto, si devono andare a ricercare nelle esigenze alimentari della comunità ebraica di una città vicina, Cherasco). Un cibo 'storico,' ma attualissimo!
Insomma quasi un piatto unico, bello robusto, come si confà alle ricette della nostra tradizione, quando i contadini lasciavano per un attimo la campagna e si mettevano il vestito buono per andare in giro a far festa.

giovedì 20 giugno 2013

Tortini di amaranto con zafferano e funghi porcini



Quando Brillat-Savarin all'inizio del 1800 diceva 'La scoperta di un piatto è più preziosa..che la scoperta di una stella' probabilmente si riferiva a me e nemmeno lo sapeva! ; -) Io scondinzolo quando mi trovo ad aver a che fare con un sapore nuovo, una nuova materia da plasmare e capire, così quando qualche giorno fa mi sono infilata per caso in un negozietto di cibi bio alla ricerca di seitan istantaneo e funghi shiitake e il mio occhio è caduto su un sacchetto di microsferette gialle proprio sullo scaffale ad altezza del mio naso bhè è stato colpo di fulmine!!! 'Cosa è sta cosa?' leggo 'Amaranto' e penso subito 'Ma l'amaranto non è un colore???' Bene, dal momento che non so cosa sia lo compro d'impeto, come sono mia solita fare. Poi come al mio solito iniziano i dubbi, soprattutto quando mio marito mi guarda con pupille interrogative a cui non posso fare altro che con sorrisi interrogativi..uhm...finisce nel solito ripiano dei 'cibi che prima o poi cucinerò'... Quando ecco che assolutamente per caso mi imbatto in questo interessantissimo blog in cui si parla proprio di amaranto..che gioia!!! decisamente avvicinarsi ad un alimento nuovo (ma così antico!) è stata una bella esperienza, ovviamente son partita con qualcosa di facile facile, tanto per prendere confidenza con il nuovo sapore e consistenza di questi semini pieni di salute.
Questo è il risultato del mio primo esperimento, spero a più presto di cimentarmi in qualcosa di 'livello'! ;-)

se volete sapere di più su questo cibo precolombiano cliccate qui



lunedì 10 giugno 2013

Spaghetti integrali con cubetti di tonno e salsa di pomodorini confit


Ragazzi concedetemi un pò di fase 'salutistica' ogni tanto! Ultimamente mi son trovata a preparare, quasi per caso, prevalentemente dolci...io che notoriamente preferisco il salato, bhà! Non so se capita anche a voi, ma ogni tanto ho quelle mezzore (non di più mai sia! ;-) ) di 'voglia di sano' e quindi devo preparare in modo catartico e liberatorio dei piatti 'salutari'. Il problema è non scivolare nell'insipido o nel triste o addirittura nell'ascetico, che mi farebbe sentire una cliente di una wellness clinic (alla '7 chili in 7 giorni'). Direi che con questo primo piatto ho soddisfatto la mia 'momentanea' voglia di sano, quella gustativa di delizioso e quella visiva di colorato...oltre a quelle di mio marito che era semplicemente fame da lupo.
Per la salsa di pomodorini confit ho preso spunto da una lezione in tv dello chef Montersino, è un pò lunghetta a prepararsi, ma ne vale decisamente la pena...credo che prossimamente proverò ad invasarla e tenerla in dispensa perchè è veramente una chicca come condimento di un buon piatto di pasta.
Buon 'sano' appetito!


lunedì 27 maggio 2013

Conchiglioni con crema di asparagi selvatici e filetto di salmone affumicato


Ancora pioggia??? accidenti quanto si fanno desiderare le giornate di sole...per evitare di ingrigirsi come il cielo in questi giorni ho deciso di portare in tavola un pò di colore, un pò di verace cromoterapia culinaria insomma! ; -) Per di più anche sana, leggera e decisamente appetibile, insomma che dire? Prepariamoci con il sorriso all'estate che (prima o poi!) arriverà  ; -)

martedì 21 maggio 2013

I ravioli dell'Artusi, ovvero strozzapreti toscani (o gnudi)


Di ritorno da un giretto nelle vicine regioni  siam tornati con gli strozzapreti nel cuore. Pensare che li avevamo ordinati al ristorante convinti di mangiare i 'nostri' strozzapreti, quelli Piemontesi di patata, invece ci è stato piazzato di fronte un piatto con quattro oblunghe ballotte di colore verde 'Cameriere, ma questi cosa sono?' 'Gli strozzapreti che avete ordinato' Uhm bella figura da imbecilli, vabbè mangiamoli, stiamo zitti e facciamo finta che non sia capitato nulla! Una vera sorpresa per il palato, che bontà!!! Così in parallelo alla mia curiosità di dare un nome e una collocazione al piatto che avevo mangiato, sbucava la richiesta di mio marito di provare a ripetere il piatto a casa 'melifai?melifai?melifai?'. Parte la mia ricerca e dopo poco scopro che si chiamano in origine 'ravioli'(thò un antenato del blog! ; -) ), perchè i ravioli inizialmente non avevano il 'rivestimento' in pasta erano cioè 'nudi' o '(i)gnudi' che dir si voglia. Interessante... e, pensa un pò, la cosa più interessante è che la ricetta è già in cucina, su una mensola, in un libro che apro troppo poco ovvero ' La Scienza in cucina e l'arte di ben mangiare' di Pellegrino Artusi (prima edizione 1891, mica scherzi!, qui si cucina la storia!!!).
Spettacolo! Si deve fare assolutamente! Ed ecco a voi la ricetta originale dell'Artusi con i miei commenti e variazioni sul tema : -)

mercoledì 20 marzo 2013

Risotto con formaggella della Val Sabbia su crema di verza


Come twittato alcuni giorni fa, mi è arrivata a casa una goduriosa formaggella della Valle Sabbia , pensiero gentile del marito in giro nel bresciano. Scoprire prodotti tipici del territorio è sempre una piacevole sorpresa e io sono notoriamente un gran curiosa :-)
Non appena ho avuto in mano e deliziato le mie papille gustative con questo formaggio molto delicato mi son fatta venire in mente una ricettina un pò insolita per regalargli, a mia volta, un bel 'risutin' (di cui è goloso) stagionale e un pò 'country' con crema di verza.

Mi spiace non ho molte immagini, ma la verve 'creativa' mi ha completamente assorbita! Un'altra cosa di cui mi spiace è il non poter comunicarvi nè a immagini nè a parole il risultato finale, decisamente sorprendente quando sulla forchetta si mischia il sapore rustico della crema di verza con la dolcezza del cremoso riso alla formaggella!

altre informazioni sulla formaggella della Valle sabbia qui