venerdì 22 gennaio 2016

Chips di zucchina (anche in versione light-Dukan)


Da un po' di tempo non pubblico (e non cucino!) qualche ricetta sana...saranno le feste, sarà il freddo che mi fa preferire cibi caldi e corposi (meglio se cremosi, caldi, unti, dolci...in poche parole ipercalorici! ; -) ) … mi sento quasi in colpa… Per espiare i miei peccati di gola, provvedo ad inserire questa facile ricetta per delle chips alternative a base di zucchina. Visto che mi sento in colpa tanto tanto, oltre alla versione normale inserisco anche la versione Dukan-like ovvero senza olio utile per chi è in fase di crociera.
Invece delle patatine fritte, se vien voglia di avere sotto mano qualche snack croccante sono una sana alternativa!

sabato 2 gennaio 2016

Biscottini da taglio salati di L.Montersino


Buon 2016 a tutti!!! Spero lo abbiate iniziato nel migliore dei modi e che lo proseguiate in serenità!
Dal canto mio, spero anche nel 2016 di riuscire a dedicarmi al blog, a questa piccola porzione di me che mi rilassa e al contempo mi torna utile in cucina (durante queste feste ho preparato a colpo sicuro ad esempio Pandori e Panettoni senza sbagliare un colpo, proprio seguendo le ricette che mi ero annotata qui gli scorsi anni, gran soddisfazione!) 
Iniziamo con un'idea per un aperitivo sfizioso da tenere sempre in freezer pronto per ogni evenienza: i biscotti da taglio salati di Luca Montersino (inchino doveroso). Preparatene in quantità abbondante e conservateli per mesi, all'occasione basta lasciarli a temperatura ambiente qualche minuto, 'tagliarli', infornarli e servirli caldi e fragranti in tavola. Potete provare a cambiare le 'profumazioni' dello chef (gli originali prevedevano 3 gusti: semi di girasole, acciuga e finocchietto, capperi e origano) io li ho fatti con pomodori secchi-basilico e con timo-erba cipollina.
Qualunque sia il tipo di aromatizzazione usata, cercate di NON utilizzare elementi umidi o freschi, preferendo invece quelli essiccati, la resa del prodotto sarà decisamente differente!
A tal proposito possono essere utili le 'polveri' di verdura...cosa sono? sono il recupero più intelligente che abbia mai provato, da un'idea del Maestro Igles Corelli. Sono sufficienti un essiccatore (ma in questa stagione perfetti anche i termosifoni) e molta voglia di recuperare. Spero di parlarvene presto in modo approfondito.


lunedì 28 dicembre 2015

Pane casereccio semi integrale con pasta madre (metodo Bonci)


Una delle prime cose fatte al mio ritorno dagli States è stato aprire il frigo e vedere come se la stava passando il mio Vito dopo due settimane di mia assenza. Se il mio lievito fosse morto proprio a ridosso del Natale come avrei fatto a preparare i miei panettoni (vedi qui e qui) e pandori (vedi qui) collaudatissimi??? E invece no, non mi ha abbandonato nemmeno questa volta! Anzi era così tonico che ha scalato le pareti del vasetto e ha cercato la fuga sul ripiano del frigorifero, anche a lui piace fare il piccolo 'esploratore' : -) Dato che dopo i rinfreschi di rito avevo grande quantità di pasta madre, oltre ad una pizza (che ci stava mancando, come ogni volta ci allontaniamo dal nostro lievito) ho deciso, in considerazione delle basse temperature esterne, di tentare un nuovo tipo di impasto e di lievitazione naturale, ovvero il cosiddetto metodo Bonci. Questa tecnica prevede che l'impasto ad alta idratazione abbia una lievitazione a bassa temperatura (generalmente in frigo) per 18-24 ore. Ovviamente non ci sarebbe stato nel frigo un contenitore così grosso senza crearmi grattacapi, per cui ho semplicemente pazientato che le temperature esterne raggiungessero quella di un grosso frigorifero.
Mettiamola così: dopo che in una delle mie scorribande per Roma ho provato la famosa pizza di Bonci, gli ho finalmente 'perdonato' l'esternazione fatta relativamente al lievito madre su Dissapore di qualche tempo fa!
Il metodo è decisamente semplice, quindi può donare grandi soddisfazioni anche a chi è alle prime armi con il lievito madre.

lunedì 14 dicembre 2015

Torta di mele montata (da un'idea di L. Montersino)


Ecco un altro grande classico: la torta di mele!
In qualità di intramontabile dolce, ognuno ha la sua ricetta, magari tramandata di madre in figlia da generazioni. Davanti ad una semplice fetta di torta di mele, magari tiepida, tutti i palati sono d'accordo: il suo sapore allarga i cuori e riporta all'infanzia.
Un ottimo comfort food, per dirla in modo moderno!
Da un pò di tempo ero alla ricerca della 'mia' ricetta e credo proprio di averla trovata! Stavo cercando un modo classico, semplice, genuino (e a basso spreco di materia prima, come sempre!) per augurare 'Buon compleanno' a mio suocero e stavo valutando ovviamente varie opzioni, quand'ecco balenarmi alla mente la torta di mele. Non preparavo una torta con le mele da anni, ovvero dalla Rosemary Remembrance Cake di Nigella, che, pur essendo ottima, temevo potesse non incontrare il favore di tutti i commensali.
Così mi sono imbattuta per caso in una ricetta di (manco a dirlo!) L. Montersino che, stranamente per essere una sua creazione, non prevedeva ingredienti o passaggi elaborati...visto che lo chef non ne sbaglia mai una, perchè non provare? Detto fatto e con risultato sublime, anche se ho modificato leggermente la ricetta di base, ad esempio aggiungendo la cannella che adoro! Un profumo inebriante, una morbidezza di seta, una coccola per il paalto.
Io ho poi voluto cimentarmi nel decorare la superficie con rose di mela (...ormai queste rose di mela sbucano da ogni parte sul web e volevo provare anche io a farle...); vi lascio la descrizione del mio procedimento, ma sono del tutto evitabili se volete mantenere la rapidità di esecuzione della ricetta originale.

sabato 14 novembre 2015

Crema di zucca (ricetta base secondo Montersino)


Non c'è niente di più sano a tavola che seguire la stagionalità dei prodotti che ci offre la terra. Per questo motivo, ritrovandomi davanti a generose quantità di zucca, ho deciso di partire da un classico: la crema.
Di solito ho sempre preparato questa pietanza 'ad occhio', sia nei modi che nelle dosi, alle volte usando il latte, altre volte la patata, alcune volte frullando tutto a cottura ultimata, altre volte cuocendo la zucca in forno...insomma volevo metter un pò d'ordine nell'argomento 'creme'...anzi se fosse una 'vellutata'? la prima domanda è stata 'ma c'è una differenza tra i due termini'? perchè in giro spesso si trovano indifferentemente l'uno e l'altro quando si parla di minestre con base verdure...
Ha risposto alla mia domanda il maestro Montersino, direttamente dalle pagine di 'Il Montersino' dove si apprende che entrambe rientrano nella categoria 'preparazioni semiliquide' (insieme a passato, minestra e zuppa per gli amanti della precisione) e si definiscono rispettivamente:
- crema: preparazione semiliquida con base besciamella, addizionata a purea di ortaggi privi di sostanze amidacee e di brodo, il tutto legato da panna
- vellutata: preparazione semiliquida con base salsa vellutata addizionata di purea (verdure, carne o pesce) e di brodo, il tutto cotto con legatura finale preparata con burro, tuorli e panna
Ammetto che, di fronte a tale definizione, ho capito che non ho mai preparato nè una vera crema nè una vera vellutata...anzi credo che molti di quelli che hanno pubblicato online una ricetta chiamandola in questo modo siano caduti in errore!
Se anche voi ignoravate la differenza e non avete mai preparato una 'vera' crema, provatela e capirete che finora avete cucinato delle sue insulse imitazioni : -)
Chapeau al Maestro anche questa volta!


sabato 31 ottobre 2015

Arrosto cipolle e nocciole (da un'idea di chef Cracco)


L'estate ha portato via con sè i piatti light, quelli dalla preparazione super-rapida, quelli da spiaggia e anche quelli senza utilizzo di forni e fornelli (per non accaldarsi) e l'autunno ha invece fatto tornare la voglia di succulenti intingoli, calde e corroboranti pietanze di 'conforto'. Il Piemonte vanta una delle migliori carni italiane e questa più che mai inizia ad essere la stagione di brasati, stracotti ed arrosti... ma in fondo perché limitarsi al 'solito' arrosto quando si può provare la ricetta dello chef Cracco? Pronti, via! Ricetta semplicissima, pochi elementi (quelli giusti...) e cottura in forno. Lo chef consiglia la pentola di ghisa (anzi esclude l'utilizzo di altre...), ma Natale è lontano e al momento mi accontento della mia solita. Come in ogni ricetta di 'Se vuoi fare il Figo usa lo scalogno' alla fine c'è il riquadro 'il tocco dello chef' con suggerimenti per rendere più 'cool' la ricetta base. Io ho preso spunto da quel riquadro per aggiungere all'arrosto delle nocciole (da buona piemontese, la tonda gentile langarola) e del miele di acacia, per cui quella che segue è una personalizzazione 'guidata' della ricetta di Cracco.


mercoledì 7 ottobre 2015

Spiedini vegani



Tempo di ultime grigliate, sob!
Prima di ritirare definitivamente la griglia o il BBQ (come nel mio caso) provate ancora questi spiedini. Alcune volte, soprattutto se si parla di grigliate tra amici dove girano chili di carne, penso che sia deludente per chi ha scelto di essere vegetariano/vegano il sedersi a tavola con di fronte un piatto di anonoma insalata verde o le solite patate al cartoccio o ancora le celeberrime verdure grigliate...Su un malconcio libro di cucina (lo avevo così sommerso di altri volumi e riviste che avevo dimenticato di possederlo!) ho trovato lo spunto per questi spiedini privi di derivati animali.
E nessuno, nemmeno i più carnivori, disdegnerà un assaggio! : -)

domenica 27 settembre 2015

Pane integrale al farro con lievito madre



Anche quest'anno, al ritorno dalle vacanze (più di 15 giorni di assenza), ho trovato il mio Vito in frigo molto abbacchiato...Anche quest'anno mi osservava dal fondo del barattolo con il cui vetro era diventato un tutt'uno, coperto da una scorza dura sulle ventitrè, quasi con aria da sfida...del tipo ' ah-ah finalmente sei rientrata! e se io adesso fossi morto stecchito? eh? ti sentiresti in colpa di avermi abbandonato qui tra le uova ormai da buttare e le carote che nel frattempo han fatto la muffa???' Ha sempre la capacità di farmi sentire in colpa...Si sa, alla fine è un buono e del resto lo ho allenato a lunghe mie mancanze fin dai primi tempi, per cui anche questa volta mi ha perdonata donandomi un pane spettacolare.
Per la ricetta mi sono ispirata al pane al farro di Eva e Claudio (a cui vi rimando, soprattutto per le fotografie passo-passo delle piegature della pasta) utilizzando però la farina integrale (bio) e modificando leggermente le dosi. Come potrete vedere dalle fotografie, l'alveolatura è molto diversa. Credo dipenda dalla farina in primis, usando quella integrale infatti la lievitazione cambia in tempi e modalità. A questo si deve aggiungere l'utilizzo, nella mia versione, anche della crusca d'avena
Ottimo pane, di lunghissima durata :- )

lunedì 14 settembre 2015

Torta con fondi di caffè, gustoso riciclo


Facendo 'pulizia' nella memoria del cellulare mi sono imbattuta questa foto.


Battuta a macchina, ha tutto l'aspetto di una ricetta d'altri tempi ('...attenzione che no vi scappi la legna...' ???), segnalata come 'per la festa' seppur nella semplicità degli ingredienti utilizzati, ma quello che mi aveva colpito in prima battuta era il fatto di riutilizzare i fondi del caffè. Io non ne sono una gran consumatrice, anzi son così poco abituata a berlo che quando ho ospiti mi devo sempre ricordare di offrirlo (mio fratello ormai ha deciso che lo chiede espressamente o se lo prepara da solo quando viene a farmi visita...). Per questo motivo, per evitare sprechi e soprattutto di preparare del pessimo caffè insapore, ho optato per una macchina a capsule. Non mi fa impazzire l'idea della capsula perchè si usa e getta molta plastica, ma tant'è (...a dire il vero una volta ho provato a seguire un tutorial sulla rete per riutilizzare le capsule, aprendole, riempiendole di caffè nuovo e richiudendole ...meno spreco di plastica, ma si tratta di un'operazione molto laboriosa e per di più sarei tornata ad avere del caffè aperto ed inutilizzato....). Prima di tuffarmi nella prova, ho dato uno sguardo in rete dove di ricette di torte con i fondi di caffè ve ne sono parecchie, in genere con il cioccolato o la farina di mandorle in abbinata; alla fine ho deciso di seguire (modificando come ho riportato sotto) le indicazioni di quella fotografata, molto più povera e genuina ...mi sembra più 'classica'...poi chissà magari un giorno proverò anche quelle più elaborate!

PS: ci ho rimuginato sopra giorni interi, poi alla fine ho avuto un'illuminazione! La ricetta in fotografia è quella originale dello chef Fausto Carrara direttamente tratta dal suo archivio 'personale'

sabato 5 settembre 2015

Peperoni (di Carmagnola) in vaso no stress


La fine delle mie ferie da qualche anno coincide con la Sagra del Peperone di Carmagnola, ormai è diventato un appuntamento fisso! Così anche quest'anno approvvigionamento fatto! lo scorso anno avevo messo in barattolo un bel pò di peperoni utilizzando una ricetta (trovato dove? consigliata da chi? bho...) molto rapida e semplice, due caratteristiche che l'avevano fatta balzare ai posti della mia personale classifica di 'ricetta da segnarsi'. Ho cercato in ogni angolo della cucina (e non solo) dove potevo averla messa, infine l'ho rinvenuta bel appallottolata segnata come mio solito su carta da recupero e mi son ricordata a questo punto di averla anche 'lavata' in lavatrice con gli indumenti in cui l'avevo distrattamente infilata (per non perderla ovviamente...) 

...documentiamo il mio 'ordine'...
La maggior parte dei miei esperimenti in cucina infatti finisce così: appuntati su fogli di carta a caso, compressi nelle tasche alla rinfusa, nella frenesia di non perdere nulla e di riuscire a farsi bastare le 24 ore in dotazione nella giornata standard, ed irrimediabilmente smarriti nei meandri degli armadi oppure definitivamente lavati in lavatrice... Motivo per cui la maggior parte dei miei esperimenti in cucina rimane UNICO ed irripetibile, purtroppo....Mi sarebbe parecchio spiaciuto perdere questa ricetta perché è veramente di una semplicità estrema, velocissima e permette di ottenere un golosi risultato con infimo sforzo e pochissimo tempo. Ecco a voi (ed ecco mamma che me l'hai chiesto!) il modo più rapido in assoluto di invasare i peperoni senza stress!  : -)

mercoledì 15 luglio 2015

Gelée di lamponi e pepe rosa (da un'idea di L. Montersino)


Ogni tanto cimentarsi in una ricetta di Montersino ci vuole: utilizzare varie 'polverine' che prima di lui non conoscevo ha qualcosa di magico ogni volta! Pesare al grammo, poi, o aspettare con termometro in mano di arrivare proprio alla temperatura stabilita è quasi una pratica zen per me...
Chiedo venia per la qualità (pessima) delle immagini, ma come spesso accade stavo scattando con smartphone in piena notte...tanto per non perdere il vizio di sostituire il sonno con l'attività 'ludica' del cucinare...
Una precisazione: dalla ricetta originale ho dovuto modificare la dose dello sciroppo di glucosio. Questo perchè non ho trovato lo sciroppo di glucosio in polvere (della ricetta originale) e ho dovuto utilizzare quello 'liquido' con un conseguente sbilanciamento di polveri/liquidi. Nonostante i calcoli abbozzati (di notte cosa si può pretendere???) con calcolatrice alla mano, il prodotto finale è rimasto troppo 'bagnato' con conseguente tendenza a sciogliere i cristalli di zucchero di copertura.
Io vi lascio le dosi da me utilizzate, voi così potrete regolarvi di conseguenza (magari aumentando la dose di pectina)
A proposito di pectina, io ho utilizzato quella di agrumi, in polvere.
Bene credo di avervi detto tutto in merito alla mia sperimentazione, adesso è il vostro turno! :-)


sabato 4 luglio 2015

Fegato alla veneziana



Ognuno ha i propri 'comfort food', piatti dietro ai quali vola il ricordo, vola l'anima, vola il palato regalando un attimo di tregua alla realtà di ogni giorno. Uno dei miei è proprio il fegato alla veneziana. È un piatto molto lontano dall'idea comune di 'coccola' in cucina, ma io adoro il sapore dolce del fegato e la sua consistenza particolare in bocca ed appena posso lo preparo. È un 'rito' privato, dal momento che mio marito (golosissimo di foie gras, peraltro) non riesce proprio a farselo piacere fin da piccolo, e questo dettaglio accomuna me e la mia mamma (dal momento che anche mio padre non smania per questa frattaglia...). Stavolta oltre all'attenzione per la qualità della carne (ovviamente vitello piemontesissimo... nonchè gentile regalo della mamma suddetta!), ho voluto usare le cipolle migliori per il piatto, ovvero quelle bianche, di Chioggia.
Cercando in rete le origini della ricetta mi sono imbattuta in questo piacevole articolo comparso su La Stampa a cui vi rimando per scoprire l'inaspettata genesi del nome stesso 'fegato' e il suo legame con i fichi...
Buon pomeriggio!!!

domenica 24 maggio 2015

Bocconcini semi-integrali al bacon con pasta madre



Avete esubero di pasta madre e carenza di tempo? benissimo, fate parte della mia squadra! ;-D
Ovviamente tutte le settimane (..decina di giorni?...) riesco a coccolare il mio Vito, ma in genere mi lancio sulla focaccia o sulla pizza o qualche pane veloce (ad esempio questo), ma da un po' di tempo non mi cimentavo in qualche nuova ricettina con la pasta madre.
-Uhm avete ragione, non ho ancora postato la collaudatissima ricetta della focaccia 
che ormai uso da secoli, provvederò quanto prima!!!-
Questa volta, complice anche il caldo che ormai rende la lievitazione naturale più rapida rispetto alla stagione invernale (forse troppo, occorre iniziare a controllare le temperature e usare la cantina...), ho provato a creare questi bocconcini sfiziosi da aperitivo partendo dalla pasta madre in esubero (leggasi 'quella che non avevo intenzione di rinfrescare per portare al raddoppio').
Per quanto riguarda il bacon, ho utilizzato quello in scaglie, comprato durante il nostro ultimo viaggio in Alaska; potete eventualmente prepararlo in padella partendo dal prodotto fresco ed essiccarlo in forno prima di frantumarlo in briciole.
Non avete il bacon o siete vegetariani? provate a sostituirlo con olive a pezzi o pomodorini secchi tagliati sottili-sottili!
Se siete ancora più golosi, consiglio di farcire i bocconcini con della robiola fresca :- )


Buona pasta madre a tutti! :-)

Con questa ricetta partecipo al contest di La cucina di Esme

venerdì 24 aprile 2015

La marmellata di arance di Pellegrino Artusi, in versione light


Lunga assenza, eh? sarà che mi sto appassionando alla fotografia e questo (soprattutto ora che le giornate si allungano e c'è più tempo per esercitarsi a scattare) mi tiene lontana dal blog (ma non dalla cucina!) da un pò di tempo... così si accumulano la ricette una dopo l'altra e quando mi siedo al pc vengo sopraffatta dall'amletico dubbio '...e ora? da dove comincio?'
Ho deciso di iniziare dagli ultimi 'invasi' che ho prodotto e stoccato in dispensa, quando un mese fa circa sono stata sommersa da coloratissime arance di Ribera. Ottime, ma troppe e tutte insieme, a rischio deperimento insomma.
Sono andata ad attingere direttamente alle origini della cucina italiana, rispolverando un classico libro impilato sulle mie mensole, ovvero La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi del 1891. Qui si trova la ricetta della Conserva di aranci, adorabile in quanto non esiste scarto utilizzando sia la polpa che la scorza degli agrumi; io ho declinato la ricetta in versione light (data l'elevata quantità di zucchero prevista nello scritto originale...decisamente fuori luogo visto che sta arrivando la bella stagione e la prova costume conseguente! ;-) )
A voi!


Altre ricette della cucina d'altri tempi dell'Artusi? cliccate qui

domenica 1 marzo 2015

Croccante di arachidi (ovvero una golosa idea riciclo)


Ammetto di scrivere questo post dopo aver mangiato l'ultimo pezzetto... Sigh, mi mancherà tremendamente!!! Insomma questa è una nuova idea-riciclo. Dopo Natale-Capodanno-Epifania mi son ritrovata con il solito vagone di arachidi in guscio da trasformare per non buttare (vedasi anche la zuppa di arachidi e il burro di arachidi), così quest'anno mi son cimentata nella preparazione del croccante. Devo ammettere che mi ci sono accostata con un pò di timore, visto che immaginavo di ottenere qualcosa di troppo duro (tipo piastrella di cotto, non commestibile manco con 4 file di denti) oppure qualcosa di troppo colloso (da masticare fino al prossimo inverno). In entrambi i casi un caramello che sarebbe stato la gioia di ogni dentista! Alla fine ho deciso di  riadattare per il mio esperimento i consigli di Dissapore (ecco il link) e sono riuscita nell'impresa!
Il consiglio è quello di armarvi di termometro e ripiano di marmo per andare sul sicuro.
Lascio qui le dosi e il procedimento da me utilizzati... non vedo l'ora di avere altre arachidi in esubero!!! : -)
Alla prossima!